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L’elisoccorso compie 30 anni: “Gli ‘angeli’ venuti dal cielo”

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La testimonianza di un ferito  a Vieste trasportato con l’eliambulanza.

 

Dove i mezzi tradizionali non possono arrivare e per i trasporti urgenti di malati: l’elicottero è indispensabile per affrontare queste criticità. Questo servizio è nato nel 1984, grazie al contributo di un piccolo gruppo di persone con varie esperienze nella rianimazione, nella medicina d’urgenza e nell’organizzazione di servizi di soccorso ed aeronautici.

La testimonianza di un ferito  a Vieste trasportato con l’eliambulanza.
“Io sarò per sempre grato all’elisoccorso” racconta Valerio, uno studente di Scienze della Comunicazione dell’Università di Bologna, ma pugliese di nascita. “Ero in vacanza a Vieste, sul Gargano, mi tuffai da uno scoglio, il fondale era basso, sbattei la testa e persi conoscenza. Quando mi svegliai ero al pronto soccorso di Vieste, dove grazie ad una Tac, riscontrarono una frattura della vertebra C5. Il medico mi spiegò che dovevano trasportarmi d’urgenza ad una struttura più adeguata per il mio caso, la più vicina era San Giovanni Rotondo. Essendo io immobilizzato e data la natura impervia e l’elevato numero di curve e tornanti presenti nel tragitto, non potevo affrontare il viaggio in ambulanza, e il medico mi spiegò che mi avrebbero trasportato in elicottero. Ricordo ancora il viaggio tra le corsie dell’ospedale, verso la pista dove mi attendeva l’elicottero. Mi caricarono a bordo e tutti, operatori e piloti furono molto gentili e professionali, mi passarono una coperta e mi diedero le cuffie per sopportare il rumore dell’elicottero. Un’esperienza che non si dimentica facilmente, ma in quel momento mi sono sentito al sicuro ed in buone mani”.
L’eliambulanza svolge un ruolo di primaria importanza nell’ambito della rete 118 di emergenza, consentendo l’intervento dell’équipe sanitaria in tempi brevi in aree distanti dall’ospedale. Il paziente, una volta trattato e stabilizzato sul luogo dell’emergenza, è assistito durante il volo con un sistema di monitoraggio avanzato multimodale, che consente la raccolta delle informazioni diagnostiche essenziali già nella prima fase pre-ospedaliera. E’ possibile, per esempio, trasmettere gli elettrocardiogrammi di pazienti colpiti da infarto miocardico acuto, e ciò consente di accogliere questi stessi pazienti, al loro arrivo, direttamente in cardiologia con una netta anticipazione della presa in carico ed una sensibile riduzione dei tempi di trattamento.


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