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Di sciagura in sciagura. Vieste perde anche il Giudice di Pace

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Il Sindaco, Nobile, ed il suo vice, Zaffarano, autonomamente, hanno di fatto causato la soppressione dell’Ufficio del Giudice di Pace di Vieste. Il duo Nobile-Zaffarano non ha, infatti, entro il termine di legge del 29 giugno scorso, indicato i nominativi degli impiegati comunali da destinare al locale Ufficio del Giudice di Pace, nonostante i reiterati inviti del sottoscritto consigliere, giustificando l’inadempimento con "non possiamo destinare tre impiegati all’ufficio del giudice di pace…", rifiutandosi anche di indicarne un numero inferiore.
Il beffardo e comico duo che ci amministra, tra il ghigno della prima e la patetica posa con sigaro in bocca del secondo, ignorando le precise deliberazioni del Consiglio Comunale e della stessa Giunta che avevano deciso il mantenimento dell’ufficio giudiziario, non ha provveduto a nessuno dei necessari adempimenti di legge, quali l’indicazione del personale, dell’ovvia sede e del referente per  il Ministero.
Risultato?
L’accesso alla Giustizia sarà sempre più’ difficile, lontano e costoso, in quanto bisognerà raggiungere quantomeno Foggia, con costi e disagi per tutti, cittadini, tecnici, professionisti, avvocati ed appartenenti alle forze dell’ordine.
Grazie signora sindaco e signor vice sindaco, le vostre imprese vi stanno rendendo davvero indimenticabili, sarete ricordati come i peggiori amministratori in assoluto del nostro paese.
Non siete riusciti a realizzare una sola opera pubblica, in compenso avete fatto sparire di fatto la sanità pubblica, fatto diventare le nostre strade e marciapiedi impraticabili, ridotto la nostra città una cloaca puzzolente, salvo provvidenziali piogge, reso il centro e le nostre spiagge un brutto e sporco bazar illegale, aumentato il senso di illegalità ed ingiustizia che avvertono i cittadini, incrementato nel contempo a livelli insostenibili tutti i tributi comunali, pur diminuendo o eliminando anche i più elementari servizi al cittadino che, oggi, pur in piena estate, pur impegnato negli ormai unici due mesi di lavoro,  pur impotente, non perde occasione per ingiuriarvi.  
Siete amministratori a dir poco, e ad esser buoni, incompetenti e sfaticati, coinvolti in ripetuti scandali, quali l’affare ricorsi Tarsu, gestione Porto turistico, contratto Sieco, ed impegnati solo a coltivare piccole clientele, senza addurre alcun beneficio al paese che, invero, non amate ricambiati.
Non vi chiederò di dimettervi, in quanto le dimissioni sono un gesto di dignità politica che non vi appartiene, vi chiedo solo di non amministrare più, di non combinare altri guai.
                                                                                               Antonio Montecalvo
                                                                                              Consigliere Comunale


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