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Ischitella/ L’affitto dei locali da pesca nel 1622

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Canalone e Canalicchio e Padula nel 1622 l’Università d’Ischitella decise di affittarli. Sappiamo dell’importanza di questi locali da pesca già dallo storico Cannarozzi che non poche furono le contese specie a fine 1500 per la proprietà di questi canali tanto che chi veniva sorpreso a pescare senza autorizzazione veniva anche arrestato. Da un documento rinvenuto presso l’archivio di stato di Foggia apprendiamo che questi locali da pesca nel 1622 erano dell’Università d’Ischitella che nel 1622 decise di affittarli,
Il 28/9/1622 d’Ischitella in presenza del generale Sindaco Geronimo de Napoli e degli eletti Joseph Vicedomini,Tonno Russo,Cesare Volpe e Francesco Sanitate affittò i suoi pescosi locali " Canalone-Canalicchio-Padula  a un suo concittadino tale Joseph de Clina. Il tutto avvenne con il solito rituale della candela spenta e per la somma di 760 ducati e fu pagata la prima rata  di  253 ducati e carlini 3 .Le altre rimanenti parti vennero pagate entro il giorno di San Pietro il 29/6/ DEL 1623 per  gli affittuarii ,Francesco de Vera,Joseph Verderame e Didaco Marano.
Il 31/10/1623 venne pagata la terza rata al Sindaco notaio Joi Protano e agli eletti Francesco d’angelantonio,Ettore Zirillo e Jeronimo de Blasio.
Il 9/12/1628 gli stessi locali da pesca alla presenza del Sindaco Santo d’errico,Joseph d’Avolio Jeronimo d’Anello Francesco Moretto e Horatio Verderame vennero affittati  all’Illustre Barone d’ischitella e Marchese di Peschici Jois Bapta Turbolo. Probabilmente questo secondo affitto fu fatto per recuperare qualche insolvenza dei precedenti affittuari Joseph de Clina,Didaco Marano Julis de Nisi e Francesco de Vera.

Giuseppe Laganella.


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