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Vico/ Passa i PUG

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Dopo nove mesi di proteste, incontri e polemiche, il Piano Urbanistico Generale passerà ora al vaglio della regione. La Piana di Calenella, intanto non si tocca.

 

Se ne parlava da novembre, si sono succeduti proclami, articoli, sentenze della co­munità civile, polemiche, ma alla fine il Piano Urbani­stico Generale di Vico del Gargano è passato, alla pre­senza di pochi cittadini e­ poco – quasi assente – di­battito. Ieri pomeriggio, convocato in seduta straordinaria, si è tenuto nella sala consiliare di Palazzo di Città del borgo – a sud del Gargano il consiglio comunale che dovreb­be sancire, una volta per tutte, la fine della bagarre sorta intorno alla tanto chiacchierata adozione del Pug di Vico. Redatto dalla Ecosferasot­to , l’amministrazione di Luigi Damiani, il nuovo strumento regolatore ha sorpassato la, giunta Amicarellì durata nemmeno un anno ed è arrivata nelle ma­ni di Michele Sementino, che l’ha portato in consi­glio lo scorso 18 novembre. Da allora, si è discusso tan­to – per gli amministratori pare troppo – del Pug di Vi­co, ma si è parlato a ragione tanto della lottizzazione prevista nella piana di Cale­nella che prevedeva la creazione di una struttura ricet­tiva da oltre trecento posti. Ieri, dopo oltre nove mesi di parto, è stato riportato in consiglio il piano, alla presenza di due membri del­l’opposizione (mancava Nicola De Majo) e della maggioranza, eccezion fat­ta per Nunzia Del Conte. – Il primo dato che salta agli occhi è che, come promes­so dal primo cittadino a fine maggio. Calenella è salva. Non si ce­mentifica, non si creeranno strutture ricettive, non si darà adito a nessuno di co­struire qualsiasi cosa nella piana vichese, rimasta for­se l’ultimo baluardo del­l’anticementificazione in tutto il territorio del Parco. Calenella è salva, esultano tutti gli amanti di quella meravigliosa piana e so­prattutto chi ha combattu­to la battaglia per la salva­guardia della baia. L’altra promessa mantenuta dal sindaco riguarda Macchia di Mare. La strut­tura abbandonata sita sem­pre nella piana di Calenella, sta per rivedere la luce. Com’ è scritto nel Pug, e co­me ha spiegato ieri durante l’assise comunale il primo cittadino, "si vuole recupe­rare quella struttura e valorizzarla", anche offrendo così la possibilità al territo­rio vichese di poter contare su una struttura che gio­cherà una parte importante nel turismo locale. Le osservazioni che i tre membri dell’opposizione hanno presentato sono sta­te rigettate,e Marco D’Attoli, Franco Delli Muti e Nicola De Majo ne hanno alle­gate delle nuove alla dichiarazione di voto contra­ria al Pug che ora andranno al vaglio della commissione tecnica della Regione Puglia. L’opposizione è convinta che la "Regione boccia il Pug” ma staremo a vedere. Intanto, le osservazioni accettate dalla maggioranza sono quelle prodotte e pre­sentate dall’ex docente di Arte, Gianni De Maso, volte alla salvaguardia dei tipici comignoli del centro stori­co vichese. Sul piano puramente politico del consiglio, invece, il dibattito è stato pressoché scialbo. Delli Muti si è limi­tato a presentare le osser­vazioni al Pug, De Majo non era presente e D’Attoli,  ha accusato: "Vedo un po’ di assenza da parte dei partiti che rappresentano l’amministrazione, quegli stessi partiti che l’hanno appog­giata in campagna elettorale. Rispondono in coro, la vi­cesindaca Tiziana Casavecchia e gli assessori Mas­simo Fiorentino e Lello Sciscio: "Non è vero che i partiti non ci sono" fanno sapere, in particolare Fio­rentino "Il mio partito, il PD, è sempre stato presen­te quando c’era da presen­tare il piano urbanistico e quando si discuteva con la cittadinanza". Sul Pug in­vece, "gli scialbi professionisti criticano solamente ‘invece di proporre qualco­sa di concreto". Insomma; un dibattito, portato avanti dal solo D’Attoli contro la mag­gioranza di governo. Il Pug, ora, farà il suo corso e tutti si aspettano di cono­scere in che modo si espri­merà la Regione in merito. Una cosa è certa: per ora, al­meno fino a quando i tecni­ci regionali non diranno la loro, non si parlerà più di Piano Urbanistico Genera­le a Vico del Gargano. Quel­lo stesso piano che ha fatto da padrone la scena politi­ca locale e non solo, che ha acceso gli animi per mesi a Vico e di cui, forse, non se ne sentirà più parlare, a me­no di eventuali sorprese. Calenella è salva, sarà pre­servata dal cemento: que­sta, per ora, è la cosa più im­portante che conta.

G. F. Ciccomascolo 
l’attacco

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