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È legge regionale in Puglia l’unione dei piccoli comuni

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Con esclusione di anagrafe e stato civile, tutti gli altri servizi pubblici dovranno essere condivisi, mettendo in comune anche le risorse umane, finanziarie e strumentali. Chi lo farà potrà ottenere fondi dallo Stato e dalla Regione.

 

La norma dà attuazione alla legislazione nazionale in materia, prevedendo in particolare l’obbligo dell’esercizio associato delle funzioni fondamentali per i Comuni con popolazione fino a 5mila abitanti (3mila se appartenenti alla soppresse Comunità montane), con esclusione del Comune di Tremiti il cui territorio coincide integralmente con quello delle omonime isole. Per il consigliere regionale foggiano, presidente della Commissione Bilancio, Pino Lonigro, «è una grossa opportunità da cogliere al volo per la sopravvivenza e la crescita delle piccole comunità».


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