The news is by your side.

Rodi/ Gli albergatori: “qui come Vieste”

13

Non vogliono sentir parlare di crisi, gli imprenditori del settore ricettivo rimandano al mittente le voci di una crisi e dicono basta a “sterili bagarre politiche”.

 

Non si sono fatte attendere le risposte da parte dei titolari di attività del settore ricet­tivo di Rodi Garganico dopo l’analisi piut­tosto critica rivolta da alcuni gestori di atti­vità commerciali da cui veniva fuori una città in crisi di turismo. Non è affatto così, tengono a ribadire alcu­ni albergatori che ci hanno contattati in queste ore, fornendo anche dei numeri. "Non è vero che Peschici e Vieste hanno superato abbondantemente i numeri di Rodi Garganico lo scorso anno, e non è nemme­no vero che si vive una crisi nerissima da queste parti" fanno sapere tutti gli alberga­tori intervistati "Siamo di fronte ad un pe­riodo di magra per tutti, ad un momento di crisi generale che colpisce il territorio e tutto ciò che attiene al turismo e all’economia in generale, Ma quando qualcuno, soprattutto quando qualche politico dice che la città di Rodi sta subendo l’ombra di Pe­schici e Vieste e che qui vengono sempre meno turisti, la cosa non fa altro che getta­re fango su quanto detto e fatto fino ad og­gi da tutti noi albergatori e non valorizza il lavoro svolto in questi anni". "A Vieste, lo scorso anno" – analizzano i titolari di strutture ricettive, che preferiscono non farsi citare singolarmente – "si sono re­gistrate un milione e novecentomila pre­senze per quarantaduemila posti letto. A Peschici, invece, le presenze sono state set­tecentomila, mentre i posti letto erano ventiduemila". E Rodi? "Qui si sono registrate quattrocentodiecimila presenze per dodi­cimila posti letto. Come si può notare dai dati fornitici dagli enti istituzionali prepo­sti a redigerli, e non che ce lì inventiamo noi di sana pianta, dimostrano che, facendo le dovute proporzioni, le percentuali di presenza sono pressoché simili tra le tre loca­lità turistiche, e quindi non c’è alcun sor­passo tra Rodi e Peschici o tra la nostra cit­tà e Vieste". Gli albergatori forniscono numeri e dati dello scorso anno, e , a voler fare due conti senza prendere la calcolatrice, si nota che, in effetti, i numeri non "distruggono" l’estate rodiana. "Chi dice che non capisce perché qui ci sia crisi o non si spiega come mai viene sempre meno gente a Rodi e i turisti preferiscono Peschici e Vieste, forse non sa che così fa­cendo non fa affatto bene all’immagine di questa comunità. Purtroppo, non si riesce a capire quale possa essere il danno di im­magine che si arreca alla città dicendo que­ste fesserie, e noi stiamo pagando le batta­glie politiche di alcuni personaggi". Politica a parte, e archiviata la scorsa sta­gione, come sta andando invece l’estate di quest’anno? "Bene, molto bene" ci rispon­dono gli albergatori "Sta andando, anzi, alla grande. E’ vero, paghiamo dazio per un’area portuale non all’altezza di ta­le nome, con negozi chiusi e serrande abbassate, ma la gente continua a preferirei come località per la tranquillità che si trova a Rodi, per la sua tradizione turistica e per i pregi di questa splendida città. Alcune strutture ri­cettive sono piene fino a fine agosto, e ri­sulta difficile trovare un buco per chi chia­ma all’ultim’ora. Altri alberghi, in più, sono già pieni da giugno, e questo;non pare che sia un segno evidente del palesarsi della crisi". A livello di eventi, invece, com’è la situazio­ne? "Se la Fiera sia stata o meno un flop (la Fiera del Gusto e del Turismo organizzata dalla Solutions Groups di Daniele Circiello, ndr) non è cosa che possiamo sapere, si dovranno analizzare i dati e, poi, una volta controllati e ascoltate le aziende che avevano gli stand, si potranno tirare le somme. L’unica cosa che vogliamo dire è che, nonostante tutto, qualsiasi tipo di evento che venga organizzato nel nostro territorio è comunque ossigeno puro per le nostre attività, e per la comunità intera. Da anni viene gente appositamente per la Fie­ra, e l’organizzazione di eventi come quel­lo di Circiello non può che dare una mano alla nostra economia". Circiello che ne pensa? A dire il vero, abbia­mo provato a contattare l’organizzatore dell’evento fieristico che si è tenuto a lato del porto di Rodi Garganico e che ha visto la partecipazione, come lo stesso organizza­tore ha sottolineato diverse volte nel corso – dell’inaugurazione, di ben settantadue aziende provenienti da diverse parti della Capitanata, della Puglia e del Meridione d’Italia, ma lo stesso Circiello ci ha liquidati con un "arriverà il comunicato stampa nelle prossime ore". Per il sindaco, Nicola Pinto, invece, "non si può affatto parlare di crisi. Il settore turistico è ancora un punto di forza per la nostra comunità". Insomma, nessun sorpasso da parte di Pe­schici e Vieste ai danni di Rodi Garganico, non ci sono malumori nella città di Pinto e gli unici a lamentarsi "sono gli oppositori che non sanno più a che appigliarsi" conti­nuano i gestori dì attività "Parlare male del­la nostra città e del nostro territorio non ci fa bene, non fa bene a chi lavora tutto l’ an­no per offrire una stagione degna di nota a questa città e non fa bene ai residenti di Rodi, da sempre primi operatori turistici del­la nostra comunità". Crisi? Non se ne parli nemmeno a Rodi. Gli albergatori fanno fronte comune e non vo­gliono che si parli di un momento no per la città di Pinto che si appresta, a detta loro, a chiudere una stagione che ha fatto regi­strare numeri importanti.

Giuseppe F. Ciccomascolo
L’attacco


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright