The news is by your side.

Pd Vieste/Ludopatia a Vieste: che fare?

110

Nell’ultimo consiglio comunale abbiamo sottoposto all’attenzione del sindaco e di tutti i consiglieri, un grave problema che negli ultimi tempi sta diventando sempre più preoccupante, non solo in Italia ma anche nella nostra cittadina: la dipendenza da gioco o ludopatia.

 Soprattutto in un periodo di crisi come il nostro, molte persone cullano il sogno di facili guadagni, ma questo si rivela essere una chimera, un’illusoria speranza cui molti si abbandonano con disperazione e incoscienza. Nei casi delle slot machines questa speranza si rivela essere ancora più  vana. Le uniche certezze del gioco sono crisi sociale ed  impoverimento, che si manifestano non solo nei già magri bilanci familiari ma anche nelle crisi all’interno delle famiglie culminanti in separazioni.  

Se poi si considera il profilo del giocatore tipo, c’è da restare sorpresi. Sono coinvolte persone ogni età di entrambi i sessi che appartengono ad ogni ceto sociale, da professionisti a casalinghe, da pensionati a disoccupati. Anche a Vieste sono tante le persone interessate da questa nuova dipendenza e tanti gli esercizi commerciali che ospitano slot machines, video poker, macchinette mangiasoldi. Addirittura, in alcuni di tali esercizi si sono attrezzare salette riservate o paraventi per impedire la vista dei giocatori abituali.
Il senso della nostra interrogazione è sensibilizzare il consiglio comunale tutto, e l’amministrazione in primis, su questo problema.
La proposta è di creare i presupposti per cui anche nella nostra città si avvii una campagna di sensibilizzazione e d’informazione sui danni causati dalla malattia da gioco.
A livello nazionale alcuni Sindaci che hanno stilato un manifesto, il Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo, in cui sono resi comprensibili i numeri e le conseguenze di questa malattia. Nel manifesto si parla di quindici milioni di giocatori abituali, tre milioni a rischio patologico e ottocentomila giocatori già patologici, numeri che inducono a pensare alla ludopatia come una vera  e propria  piaga  sociale; si evidenzia, inoltre, come lo Stato spenda cinque o sei miliardi per curare i giocatori dipendenti da questa malattia.
Nel manifesto, in maniera semplice ma abbastanza cruda, si rileva che il gioco d’azzardo sottrae ore al lavoro, alla vita affettiva, al tempo libero e produce sofferenza psicologica, di relazione, educativa, materiale, di aspettativa di futuro, altera i presupposti morali e sociali degli Italiani sostituendo con l’azzardo i valori fondati sul lavoro, sulla fatica e sui talenti. Sono a rischio la serenità, i legami e la sicurezza di tante famiglie e delle nostre comunità. Con questo manifesto i Sindaci chiedono: una nuova legge nazionale, un potere di ordinanza ai Sindaci e la formazione degli esercenti e dei cittadini.
Alcuni esercenti di locali pubblici, in diverse città  italiane, hanno di propria iniziativa tolto le macchinette e i loro esercizi commerciali hanno un bollino che li contraddistingue. Proponiamo, allora, che anche il nostro Comune dovrebbe affrontare questo problema e rendersi promotore di forme d’informazione e sensibilizzazione, creando anche forme incentivanti, per esempio sul piano fiscale, a quegli esercenti che intendano aderire ad una eventuale campagna. Il gruppo del PD si adopererà affinché anche il Comune di Vieste aderisca al manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo.

Gruppo consigliare PD
Annamaria Giuffreda
Giuseppe Calderisi


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright