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Ischitella “Il segreto di papà”

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E’ questo il titolo di un bellissimo romanzo non freschissimo di stampa per essere stato stampato nello scorso dicembre dalla casa editrice " Albatros" ,ma che abbiamo appena scoperto con l’arrivo dell’autore nel proprio paese natio : Ischitella.

Rocco  Cugnidoro  sono queste le sue generalità è nato a Ischitella nel 1952, non ha mai rinnegato le proprio radici pur avendo vissuto gran parte della sua vita in Piemonte,essendovi emigrato per lavoro all’età di soli 14 anni. Il suo romanzo parte proprio da lì dalla sua partenza forzata e non proprio voluta per motivi di necessità economiche che lo spinge a lasciare i suoi affetti tra i quali sicuramente spicca un amore per una ragazza del posto appena sbocciato che non potrà essere consumato a causa della sua partenza. Continua poi con le difficoltà di ambientamento dovuti in particolar modo per i pregiudizii antimeridionasli dei settentrionali che specie in quel periodo venivano maltrattati e definiti " terroni". Tuttavia l’autore dopo un pò riesce ad ambientarsi e a ottenere dei successi e dei riconoscimenti nell’ambito del proprio lavoro.  Dopo una prima parte a sfondo autobiografico il romanzo comincia a narrare eventi fantasiosi e immaginabili che rendono protagonista l’autore di più delitti atroci verso persone che hanno agito male nei suoi confronti che ,lui un ragazzo timido e riservato lo fanno diventare un "serial killer" perfetto, capace di compiere numerosi delitti senza essere mai scoperto.Il tutto è descritto con una dovizia di particolari che fanno sembrare episodi fantasticati come realmente vissuti.
A certo punto però l’autore si sveglia e questo accade dopo una difficile operazione e decenza in ospedale in cui si rende conto che tutto quello che sembrava reale è frutto di un sogno e della sua fantasia che lo porta alla vendetta per presunti torti subiti.
Pensando al suo amore adoscenziale ritorna la fantasia che fa credere  al proprio figlio che lui e il suo amore si erano suicidati per poi concludersi con l’incontro tra la figlia di Maria (il suo amore adolescenziale) e i figli di lei che gli mostrano una foto dei loro genitori e gli parlano del loro amore non consumato.
Nella prefazione del libro l’autore dedica il libro a a tutti gli imprenditori ,essendolo anche lui nel campo dell’abbigliamento, che si sono tolti la vita ,di seguito a qualche brutto momento di crisi ,invitandopli a tenere duro e a spronarli nelle situazioni difficili a superarle.-
Il libro in Piemonte è andato a ruba e ha venduto migliaia di copie rivelandosi un vero successo essendo stato affiancato ai libri più venduti e nelle maggiori case editrici. Invitiamo perciò l’autore  che tra l’altro ha pubblicato anche una raccolta di poesia a non fermarsi perchè questo primo romanzo pur contenendo fantasie non facilmente immaginabili ha avuto il merito di farci conoscere degli aspetti interiori personali che raramente vengono narrati senza tralasciare mai il suo amore per la sua terra natia.

Giuseppe Laganella.


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