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Tremiti/ Vendesi villa di Dalla

Forse all’asta insieme alla casa di Bologna e alla tenuta siciliana.

 

Quella che una volta era la «villa di Lucio Dalla» sull’isola tremitese di San Domino, in via Domenico Sputo, pilota della II guerra mondiale (opera, come di­re, toponomastica, dello stesso proprie­tario), oggi invece è diventata (suo mal­grado) la «villa dei … parenti di Lucio Dalla». Il noto cantautore, come si sa, è scom­parso il 1° marzo 2012 e da allora la casa è passata, come dire, di mano. È tornata agli onori della cronaca, si fa per dire, per via della recente notizia degli eredi che hanno messo in vendita i due apparta, menti (secondo e terzo piano) di Bologna, in via Massimo D’Azeglio 15, dove l’amato cantautore viveva e la sua casa in riva al mare- Villa di Milo-nel catanese, un’area di 21 mila metri quadrati, con parco pi­scina e terreni e dove Lucio si dilettava a produrre un vino bianco e rosso che egli stesso aveva ribattezzato con ironia «Lo Stronzetto dell’Etna». Le case andranno al miglior offerente e coi proventi dell’operazione si realizzerà un museo dedicato al musicista. Chi vorrà parte­cipare alla gara dovrà presentare la sua offerta in busta chiusa nel periodo com­preso fra 1’1 e il 30 settembre di quest’an­no. L’apprensione di queste ore alle Tre­miti è legata alla voce (che impazza) se­conda la quale anche la villa delle Tremiti potrebbe seguire la stessa destinazione delle altre, ovvero finire all’asta. «Non ne so nulla» è il laconico commento del sin­daco dell’arcipelago diomedeo Antonio Fentini. Ma i dubbi restano. La villa si affaccia su Cala Matano, una tra le in­senature più famose delle Isole Tremiti. Il suo nome deriva da quello dell’omonima duchessa, moglie di un amministratore locale, e ha fornito il pretesto a Dalla per intitolare così un suo album nel 2001, che fu presentato proprio li. Immersa nel ver­de a San Domino, la villa è un tripudio di colori mediterranei bianco e azzurro. Ac­quistata da Dalla diversi lustri fa diret­tamente dal vecchio proprietario, un av­vocato di Bologna, la casa ha un balco­ne-veranda spazioso, in cui l’artista ama­va intrattenersi. Affacciandosi, la visuale è interamente occupata dalla sagoma dell’isola di San Nicola, che si staglia imponente sullo sfondo. Il cantautore l’amava così tanto da arrivare a trasfor­marla in uno studio di registrazione av­veniristico. Se la bellezza di Sorrento ispirò a Dalla, seduto al pianoforte, uno dei suoi più ricordati capolavori musicali, ovvero «Caruso», forse il più celebre dei suoi successi, l’incanto delle Tremiti ha viceversa «acceso» in Dalla una magia mu­sicale tale da consentirgli di sfornare bra­ni tra i più venduti nel settore discogra­fico, da Come è profondo il mare e, come già ricordato, l’album Luna Matana. Complice il consueto concerto estivo – si teneva nella zona prospiciente piazza Castello, all’isola di San Nicola – che Dalla organizzava e dove invitata big e giovani emergenti (era un talento scout ricono­sciuto), da quella villa sono in pratica passati tutti i più grandi interpreti della canzone italiana. Tutti disponibili all’ap­pello dì Lucio. Li invitava, li ospitava," cantavano e ripartivano convinti di es­sere stati in «paradiso». Alla rinfusa, Gigi D’Alessio, Gianni Morandi, Renato Zero, Irene Fargo; oltre ovviamente a Ron, solo per citarne alcuni. E i «giovani» come Pier Davide Carone che a Sanremo duettò proprio con Dalla nel brano Nani. I con­certi avevano il suggestivo titolo «Il Mare le Stelle» ed erano veri e propri atti d’amo­re, come lui stesso spesso sottolineava, verso l’arcipelago diomedeo. L’ultimo fu in occasione del «No Oil» contro le tri­velle. Era il 30 giugno 2011.

Francesco Trotta