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Verso le Elezioni Provinciali/ Ad agosto la politica non va in ferie

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Sarà un agosto di grandi manovre per le forze politiche che a fine settembre saranno chiamate ad eleggere il prossimo governo della provincia di Foggia.  Com’è noto il nuovo sistema elettorale definito nella legge di riforma, consegna alla platea di tutti i consiglieri comunali eletti nella Capitanata ,estesa agli amministratori dell’ultima consiliatura provinciale, il diritto di voto per un ente che andrà ora  a catalogarsi, nella sua nuova fisionomia giuridica,  come soggetto istituzionale di secondo livello. Ma se a Palazzo Dogana tutto è ormai pronto per accogliere il nuovo presidente e i 12 componenti il consiglio, la politica fa registrare qualche ritardo. Nel centrosinistra l’orientamento prevalente sembra convergere sull’ipotesi Miglio,nuovo sindaco di San Severo, amico di Emiliano, suo assessore nella Giunta del comune dell’Alto Tavoliere. Francesco Miglio, avvocato, può vantare una consolidata esperienza amministrativa oltre che su un consenso di vaste frange centriste  dell’area cattolico democratica. Più complicata al momento appare la questione nel centrodestra dove gli apparati ufficiali di partito, segnatamente di Forza Italia, sembrerebbero ancora alla ricerca di un candidato di coalizione, ritenendo utile, per i problemi che la città capoluogo presenta, che il nuovo sindaco Franco Landella dedichi il suo impegno esclusivamente alla città di Foggia, da pochi mesi tornata al centrodestra dopo il decennio Ciliberti-MONGELLI, tutt’altro che ricco di risultati positivi. Va anche detto, dati alla mano, che almeno teoricamente il centrodestra potrà contare su un margine di vantaggio ai blocchi di partenza, visti gli esiti elettorali nello scacchiere provinciale nell’ultimo test amministrativo . Ma tutto o molto dipenderà dalle diverse soluzioni possibili che andrà a prospettare il senatore Lucio Tarquinio, leader forzista e luogotenente di Raffaele Fitto in Puglia. Ovviamente l’idea di un rinvio del voto ad ottobre, con una rivisitazione del metodo di calcolo del voto ponderato in favore dei piccoli comuni, circostanza pure affacciata in sede ministeriale, non modificherebbe più di tanto le cose.


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