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Reati contro l’ambiente: 7 denunce del Corpo Forestale, sequestrati quattro cantieri edili

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Operazione nell’agro di Cagnano Varano. Sette denunce e quattro sequestri: prosegue incessante l’attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali messa in capo dal Corpo Forestale dello Stato a tutela dei beni paesaggistici.

 

In agro del Comune di Cagnano Varano gli agenti del locale Comando Stazione nelle località "Puzzone, Friscale, Orti di Tullio, Fiumicello" hanno posto sotto sequestro penale preventivo una sopraelevata in fase di esecuzione ed altre opere in conglomerato cementizio armato per circa 100 metri quadrati prive dei propedeutici titoli concessori. Erano infatti  edificate in assenza di permesso di costruire, nulla osta paesaggistico, valutazione di incidenza ambientale e prive dell’autorizzazione per effettuare i lavori in zone classificate sismiche: per questo sono state denunciate tre persone tra cui il proprietario, direttore dei lavori e la ditta esecutrice dei lavori.

Da ulteriori accertamenti esperiti sempre in ambito della circoscrizione del comune di Cagnano Varano – anche grazie a numerose segnlazioni pervenute al numero verde nazionale 1515 -, gli Agenti Forestali hanno sequestrato una piattaforma in cemento armato di 250 metri quadrati in fase di realizzazione a pochi passi dalla sponda idraulica del Lago di Varano, denunciando l’esecutore materiale per detrupamento di bellezze naturali, occupazione del demanio marittimo, invasione di terreni demaniali e per aver eseguito opere in conglomerato armato in assenza di permesso di costruire, di un progetto esecutivo e senza la direzione di un tecnico abilitato.

Altri due posti di approdo per imbarcazioni totalmente abusivi sono stati posti sotto sequestro dopo che i tre responsabili deferiti a piede libero all’Autorità Giudiziaria avevano occupato arbitrariamente il demanio pubblico per circa 800 metri quadrati con relativo sversamento di materiale di terre e rocce provenienti da attività di scavo non tracciabili con appositi f.i.r. (formulario identificativo dei rifiuti), il tutto in assenza delle dovuti autorizzaizoni.

Molteplici i reati ascritti ai responsabili tra cui deviazione di acque e modificazione dello stato dei luoghi, dterioramento di siti particolarmente protetti, occupazione del demanio marittimo, edificazione illecita su suoli appartenenti ad enti pubblici, gestione illecita di rifiuti speciali non pericolosi e concorso nel reato. Sono ancora in corso indagini per dientificare ulteriori responsabili.


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