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Turismo/ L’assessore Godelli: “Adesso capiamo come un film o un vino rilanciano la Regione”

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Non appare affatto sorpresa Silvia Godelli, assessore regionale al Turismo, dell’ irresistibile ascesa del­la Puglia turistica, suffragata dal tutto esaurito che sembra essere il minimo co­mun denominatore d’agosto, dal Salen­to al Gargano.

 

Assessore, è la cronaca di un’ successo annunciato?

«Già i dati del primo semestre erano positivi e indicavano una linea di tenden­za che è rappresentata in maniera, molto esplicita, dall’incremento della presenza straniera. Come sappiamo il mese di agosto ormai da alcuni anni presenta il tutto esaurito in tutte le aree turistiche della Re­gione e, quindi, sento già di poter dire che l’altissima stagione avrà un esito positi­vo. D’altra parte i movimenti aeropor­tuali che sono già noti registrano il segno più, anche se, come sappiamo l’assieme del sistema turistico, non è rappresenta­to soltanto dall’ affluenza aeroportuale ma, soprattutto in agosto, molto elevata è la presenza delle persone che raggiungono la Puglia in auto anche dall’ estero».

Per avere numeri certi, invece, quanto bisognerà aspettare?

«I dati completi di agosto saranno resi noti a metà settembre, visto che attra­verso l’Osservatorio regionale sul turi­smo e le sue elaborazioni siamo in grado di avere i dati sulle presenze all’interno delle strutture ricettive. Quello che non è monitorabile, invece, è l’affluenza nella case vacanze che, in Puglia, rappresenta­no un fenomeno stimato al 5-7 per cento come moltiplicatore rispetto ai dati delle strutture ricettive. Si tratta di una realtà in costante crescita, anche se purtroppo sfugge a un controllo oggettivo».

D’accordo, ma si ha idea di quanto sviluppi questo merceto paralle­lo?

«L’anno scorso abbiamo registrato circa 13 milioni di notti trascorse in Puglia, ora per avere un’idea delle presenze nelle case vacanze secondo la stima che ci da Mercury, il principale analista turistico italiano, bisogna moltiplicare quei 13 mi­lioni di notti per 7 incrociando così tutti i tipi di arrivi fra aeroporti, ferrovie e auto­strade. Questa massa enorme di persone finisce in case non censibili: si tratta di sistemazioni offerte attraverso un floridis­simo mercato sul web. Naturalmente dal punto di vista turistico è una realtà im­portantissima, ma desta preoccupazioni perché essendo completamente in nero non è assoggettabile ad alcun controllo né fìscale né qualitativo».

Quanto al turismo straniero, inve­ce, sembra che quest’anno in Puglia abbia un peso decisivo nel riequili­brare il deficit di domanda interna.

«È un trend che vede un incremento da circa 8 anni e la presenza consistente degli stranieri si coniuga con un ‘ampliamento della stagione turistica. Quest’ an­no in effetti, è un po’ dappertutto nella regione, già da aprile c’erano austriaci tedeschi e svizzeri»

Qual è il segreto della scoperta della Puglia turistica? 

«Questa scoperta ha già qualche anno: c’è stata e oggi si è consolidata. Quello che riteniamo un dato acquisito è la notorietà del brand Puglia che, una decina d’anni fa, era invece quasi sconosciuto. Alla base c’ è un mix di fattori, certamente legati al­la vita culturale, al cinema e alla musica che, insieme con l’enogastronomia, hanno favorito la conoscenza del territorio».

La cultura come volano dello sviluppo?

«Un film importante girato in Puglia o un vino pugliese premiato in una fiera in­ternazionale, per citare un paio di esempi, sono fattori di enorme valorizzazione del brand turistico della regione. E non di­mentichiamo che le fortune del Salento sono cominciate col fenomeno Notte del­la Taranta».

Il ruolo dell’ agenzia Puglia Promo­zione in questo processo?

«Rappresenta lo strumento principale di penetrazione sui mercati esteri, basti pensare sia agli straordinari successi dei road show che si sono svolti negli ultimi mesi nelle principali città europee sia ai numeri astronomici dei tour operator in­temazionali che si sono iscritti al Buy Pu­glia che si svolgerà in autunno alla Fiera del Levante».

Numeri astronomici?

«Direi. Trecento tour operator, contro i 180 del 2013, saranno qui a Bari per “comprare" la Puglia turistica da proporre sui loro mercati». 

Antonio Di Giacomo 


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