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Giovani talenti crescono anche in un piccolo paese “dimenticato” come Vieste

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Germogliano piano, senza far rumore come le rose agli albori di maggio.

 

Francesco Cionfoli (17), che trova nella letteratura e nella scrittura le massime espressioni della cultura, non vuole illudersi e, nonostante i notevoli risultati raggiunti nel suo terzo anno di liceo scientifico, è consapevole della strada lunga e in salita che spetta a tutti, persino ai predestinati.
Già, i risultati… Ciò che spesso conta più di mille parole e che rimane scritto, stampato per trasmettere stimoli e certezze. Francesco è già in un libro di poesie per esser stato riconosciuto meritevole in uno dei concorsi più importanti in ambito nazionale (464 partecipanti e 1052 poesie nell’ultima edizione) dove il giovane viestano è arrivato tra i primi con il componimento “La vita futura” nella sezione con tema “Inquietudini e speranze nella vita di un adolescente”. La premiazione del “Premio nazionale in memoria di Lorenzo Cresti” si è svolta a Firenze il 30 Maggio nel celebre salone del 500 di Palazzo Vecchio e ha visto il giovane poeta esser premiato da Alessandro Quasimodo, presidente di giuria nonché figlio del poeta premio nobel Salvatore Quasimodo. Figura alquanto rilevante che sarà anche ospite insieme a Mogol del prestigioso concorso internazionale “Il Federiciano” (9000 iscritti nelle prime 5 edizioni) al quale Francesco ha partecipato con la poesia “Amore”. Il 23 agosto a Rocca imperiale il diciassettenne saprà se il suo elaborato (già in finale e nel libro del concorso) sarà la stele vincitrice.
Volontà e determinazione non mancano. Resta da capire se il talento diverrà “campione”.
Ai posteri l’ardua sentenza.


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