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‘Parkinbici’ ancora nel mirino dei facinorosi

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Un bollettino di guerra quello delle denunce di danno alle biciclette regalate dal Parco Nazionale del Gargano con il sistema "Parkinbici", il primo in Italia per essere presente in più Comuni con un sistema di interscambio. Sono ormai all’ordine del giorno gli atti vandalici che un pezzo alla volta stanno distruggendo le due ruote parcheggiate nelle rastrelliere, sottraendo le ai tanti cittadini che hanno sottoscritto l’abbonamento. Nelle ultime ore, nella città di Manfredonia, sono stati registrati non solo danni ma anche un furto e tre tentativi, che hanno reso inutilizzabili quattro delle nove bici elettriche, quasi il 50% di quelle disponibili. Danni pesanti che, come detto, hanno costretto la squadra tecnica a ritirare dalle varie rastrelliere un cospicuo numero di mezzi.

"E’ una situazione incresciosa e fuori controllo – dichiara deluso ed amareggiato l’Avv. Stefano Pecorella, Presidente del Parco Nazionale del Gargano -. Oltre all’ingente danno economico, constatiamo l’ immaturità e la mancanza di senso civico che rappresenta il vero ostacolo alla crescita della nostra comunità. E’ davvero un brutto spettacolo vedere le rastrelliere con bici piegate dal tentativo di sradicarle dalla postazione, proprio ora che numerosi turisti e cittadini stavano utilizzando questo innovativo sistema di trasporto urbano ed extraurbano. Arrendersi vorrebbe dare ragione a chi lavora contro la brava gente silenziosa, forse troppo, meritevole degli sforzi di un ente che vuole innovare il modo di vivere e far apprezzare il proprio patrimonio paesaggistico, storico, ambientale. Non deluderemo certo le tante attestazioni di chi ci chiede di non mollare e di andare avanti. ‘Parkinibici’ sarà risistemato e proseguirà il servizio – conclude Stefano Pecorella -. Chiederemo di visionare le riprese delle telecamere di sicurezza per individuare i responsabili degli atti vandalici, grazie anche al prezioso lavoro delle forze dell’ordine. La scommessa che voglio vincere e’ quella di poter dire che per tutti noi la legalità non e’ solo un buon motivo per fare un corteo, una manifestazione o sventolare una bandiera od uno slogan, ma una pratica reale, quotidiana di non restare in silenzio, di non voltare lo sguardo, di non perdere la speranza, di volersi bene. ‘Parkinbici’ potrebbe anche essere uno straordinario segnale di civiltà e progresso per il nostro Gargano. Ce la possiamo fare, basta crederci".


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