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Turismo – BRIATORE: “PUGLIA MODELLO DI OSPITALITA'”

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Puglia regina turistica dell’estate – "Disponibile ad investire nel Salento"

«Complimenti alla Puglia, modello per ospitalità, ottimi collegamenti internazionali e giusto rapporto tra qualità e prezzo. Adesso dovete continuare a crescere senza montarvi la testa, ma migliorando l’offerta nel divertimento notturno»: Flavio Briatore non ha dubbi nell’indicare la proposta turistica pugliese tra le più avanzate d’Italia, e al Corriere del Mezzogiorno conferma la sua disponibilità a investire in futuro nel Salento, magari esportando i brand del divertimento che sono tra le punte di diamante delle sue attività.

 

Meglio la Puglia della Versilia?

«Non mi faccia fare paragoni. Gli operatori turistici pugliesi stanno facendo molto bene, sfruttando una serie di punti di forza».

Quali?

«I voli dall’estero. I risultati si misurano dal numero degli arrivi di turisti. Mi risulta che dall’Inghilterra, e non solo, atterrino in Puglia aerei low cost con tanti nuovi ospiti: per questo bisogna rendere onore al presidente
Nichi Vendola. Ha lavorato bene. Per creare sviluppo ci vuole il privato ma anche l’amministrazione pubblica: bisogna agire in sinergia».

Al tempo della crisi, cosa guardano i turisti?

«Cercano una equazione sostenibile tra qualità dei luoghi e costi da sostenere: la Puglia in tempi di recessione è ambita da turisti di tutte le classi sociali».

La Puglia ha offerte davvero per tutte le tasche.

«Registro il passaparola: alcuni miei amici sono reduci da una perfetta vacanza in Salento. Hanno affittato delle ville e si sono trovati benissimo anche per l’accoglienza della gente del posto».

Che errori allora non bisogna commettere?

«In questo settore non ci sono traguardi acquisiti per sempre. I pugliesi non devono pensare di poter approfittare delle ultime tendenze. Bisogna implementare gli attuali standard».

Si riferisce alle infrastrutture dei porti turistici?

«Gli approdi turistici sono fondamentali. Hanno senso se competitivi. L’Italia ha prezzi il 30 o 40% più cari della Francia e della Spagna».

La Puglia del turismo ha lacune?

«Sì, nell’intrattenimento serale. Avete pochi ristoranti sulle spiagge, e un divertimento notturno migliorabile. I turisti chiedono qualità e varietà, non solo piccole discoteche. Dovete attrezzarvi, rendendo più vario l’intrattenimento notturno. Avete il mare, l’ospitalità, ci vuole un movimento per la sera».

Dopo questo endorsement, gli albergatori faranno a gara per ospitarla.

«Il turismo lo state “scoprendo” in questi anni. Dovete continuare così, senza pensare di cambiare approccio, alzando i prezzi per cercare vantaggi immediati. I turisti fanno presto a cambiare le proprie rotte, hanno mille altre opportunità: dalla Croazia a Ibiza, da Formentera alla Sardegna».

Investirebbe in Puglia con le sue aziende?

«Tanti amici me lo chiedono. Se ci fossero condizioni, ne sarei lieto. Dal Salento mi hanno appena chiesto di venire a fare qualcosa».

Altri consigli?

«La Puglia ha un bellissimo mare, un entroterra da favola e un clima favorevole. La strada è rendere ancora più varia la proposta, dall’agriturismo al resort cinque stelle, dalla pensione Mariuccia al Billionaire Club. Potreste costruire altri campi da golf. Sono stati la fortuna di Marbella».

Per investire nel turismo bisognerebbe snellire la burocrazia?

«Certamente. Per una nuova attività bisogna passare da dieci enti, e spesso i funzionari si svegliano la mattina per sbarrarti la strada. Le mie aziende lavorano in tutto il mondo. Altrove si riceve una risposta chiara: approvato o bocciato. L’Italia è la terra del “ni”. A Montecarlo abbiamo realizzato un pontile da mille metri quadri. Qui avremmo dovuto penare per interpretare leggi e regolamenti. Auspico che sia data la possibilità ai giovani di investire in nuove attività, magari sulle spiagge nel rispetto della natura. L’occupazione si può creare così. Con idee e bellezza dei luoghi».

(fonte: Corriere del Mezzogiorno)
 


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