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Oggi, il 27 agosto del 1954, a Vieste muore, a soli 28 anni, Antonio Spalatro

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Il giovane Santo di Vieste.

 

Don Antonio Spalatro nasce a Vieste a mezzogiorno del 2 febbraio 1926. Nello stesso giorno viene battezzato nella Cattedrale di Vieste e gli viene dato il nome Domenicantonio.
Dopo aver frequentato a Vieste le scuole elementari, nell’anno 1937 entra nel Seminario Arcivescovile di Manfredonia. Prosegue gli studi liceali e teologici nel Seminario Regionale di Benevento.
Viene ordinato sacerdote il 15 agosto 1949 nella cattedrale di Vieste dall’Arcivescovo monsignor Andrea Cesarano. Il 26 novembre 1950 inizia il ministero pastorale nella nascente parrocchia del Santissimo Sacramento in Vieste. Ministero che lo vedrà impegnato e dedicato con ritmo quasi frenetico, sostenuto da una grande vita interiore, Aveva fretta di operare. Sentiva che il tempo era poco e il lavoro era tanto. La parrocchia divenne subito il centro di formazione e di vita di fede e riferimento per tutti: bambini, giovani, adulti, poveri. I sintomi di un male terribile e atroce incominciano a tormentare il suo fisico già negli ultimi mesi del 1953. Continua, nonostante le sofferenze del male incurabile, a guidare e sostenere la comunità. Chiude la sua breve ma feconda stagione terrena il 27 agosto 1954, venerdì, alle ore 10,30. I suoi funerali, celebrati il giorno dopo, 28 agosto, vedono la partecipazione imponente di tutta la città in lacrime.
Nel mese di febbraio 2004 viene presentata una lettera postulatoria all’Arcivescovo monsignor Domenico D’Ambrosio, a firma dei Sacerdoti dell’intero presbiterio diocesano e dei fedeli viestani perchè fosse introdotta la causa di canonizzazione “super famam sanctitatis”. Il 5 gennaio 2005, nella Concattedrale di Vieste, gremita di persone fino all’inverosimile, l’Arcivescovo monsignor Domenico D’Ambrosio, nel corso di una solenne celebrazione Eucaristica alla presenza di numerosissimi sacerdoti concelebranti, Diocesani e Religiosi, avvia la fase diocesana del Processo di Beatificazione e canonizzazione di Don Antonio. Il 7 aprile 2010 è stato consegnato dal Postulatore all’Arcivescovo il Supplex Libellus, che è la domanda ufficiale per introdurre la causa. Nel Libellus ( = domanda) il Postulatore fa presente all’Arcivescovo la fama di santità del servo di Dio, e traccia una piccola biografia e la correda dei documenti richiesti. L’Arcivescovo ha accolto la richiesta, l’ha vagliata e a sua volta chiede il nulla osta a procedere alla S. Congregazione dei Santi.

Da mercoledi 27 febbraio 2013, dopo la solenne concelebrazione eucaristica presieduta da Sua Eccellenza Monsignor Michele Castoro, i resti mortali del Servo di Dio riposano sotto la Cappella del Rosario nella Cattedrale di Vieste.


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