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Al setaccio gli stabilimenti balneari della costa garganica

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Vendeva pesce decongelato in spiaggia: denunciato a Vieste.

 

Nelle ultime settimane, gli uomini della guardia costiera hanno eseguito una serie di verifiche ed ricognizioni tecniche per accertare eventuali abusi in danno del demanio marittimo. Numerose le irregolarità riscontrate, perpetrate dai gestori degli stabilimenti. Si tratta sostanzialmente di difformità delle strutture rispetto ai progetti autorizzati e ampliamenti ben oltre la superficie concessa.
Dai controlli, infatti, sono emersi tettoie, spogliatoi e servizi igienici, file di ombrelloni posizionati oltre l’area di competenza, il tutto per rispondere ad una maggiore richiesta della clientela. Tutte situazioni che generano un maggiore profitto a scapito di un mancato introito per il demanio, ed una sottrazione al pubblico uso.
Per questi episodi, i militari hanno proceduto a deferire i responsabili all’autorità competente per le violazioni del codice della navigazione. Durante questi controlli, inoltre, è stata “pizzicata” una persona di Foggia che vendeva, con l’ausilio di una carriola, dei prodotti ittici sulla spiaggia, e tra gli ombrelloni, del litorale sud di Vieste.
 
In spregio alle più elementari norme igienico-sanitarie, le specie ittiche di dubbia provenienza, anche decongelate, venivano propinate agli ignari turisti come prodotto fresco di giornata e di locale provenienza. I militari, hanno quindi proceduto al sequestro preventivo della merce e deferito il responsabile, a piede libero, all’autorità giudiziaria competente.


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