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Reporter della Tua Città/ MEGLIO NON RISCHIARE

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Oltre 3600 sono state le vittime di incidenti stradali in Italia nel 2013, di cui il 40% circa dovuto alla guida sotto l effetto di alcol. Una vittima su cinque aveva meno di 30 anni. Sicché quest’ anno anche a Vieste, alla stregua di altre ambite mete turistiche italiane, è stata promossa una campagna di sensibilizzazione a cura della Polizia Stradale in collaborazione con la Fondazione Ania. "Non rischio perché", questo il nome del battage volto ad educare la cittadinanza (specie i più giovani), sui pericoli derivanti dalla guida in stato di ebbrezza. Così come in tutto il resto d Italia, a Vieste, quest’estate, si è registrato un calo delle persone colte in stato di ebbrezza al volante. Da segnalare il caso emblematico di un cittadino viestano fermato da un finanziere intervenuto libero dal servizio. Questi non solo ha minacciato e offeso il pubblico ufficiale ma si è anche rifiutato di sottoporsi all’ alcoltest all’arrivo dei carabinieri. Tale condotta però,  integra la fattispecie più grave prevista dal Codice della Strada che comporta tra l’altro, la confisca del veicolo, la sospensione della patente sino a 2 anni e la denuncia alla Procura. Ma è davvero meglio non rischiare? A valutare dalle misure previste dalla Legge si direbbe di no: nel nostro ordinamento manca ancora il reato di omicidio stradale. Tuttavia va segnalato un passo in avanti in tal senso, dopo il via libera della Commissione Trasporti alla Camera del 17 luglio scorso. Il nuovo reato prevederebbe, oltre a conseguenze peggiori rispetto all attuale omicidio colposo, l "ergastolo" della sola patente di guida. Con molta probabilità sarebbe d aiuto una costante propaganda educativa delle coscienze la quale ricordi a tutti noi, le responsabilità non solo giudiziarie, ma anche morali.


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