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Peschici/ La conta dei danni

I numeri della Prefettura.

 

E’ tornato a splendere il sole su Peschici ma l’emergenza continua. I danni maggiori nella baia del paese dove campeggi e stabilimenti balneari sono stati praticamente distrutti dalla forza di acqua e fango. Ma anche nell’entroterra peschiciano la situazione non è migliore. L’agriturismo "Pane e Vino" è una delle strutture maggiormente danneggiate. Vincenzo e sua moglie Giovanna Biscotti con le lacrime agli occhi  ci raccontano quello che è successo dalle 7,30 alle 10,30 di ieri mattina. "L’inferno. Vedevamo venire giù un fiume di fango, detriti e quant’altro la forza dell’acqua riusciva a trascinare: auto, roulotte, trattori, abbiamo perso tutto, compreso i nostri animali domestici. Avevamo anche una persona ospite in una casetta, abbiamo chiamato i soccorsi ma non sono mai arrivati. Solo quando si è placata l’ondata di maltempo siamo riusciti ad entrare e salvarla. Il solito disastro all’italiana che poteva essere evitato. Non è retorica, ma sono anni che noi residenti di questa zona stiamo cercando di far capire che quel canale va rinforzato, vanno eseguiti interventi strutturali di primo livello. E’ mancata la prevenzione". Intanto la prefettura ufficializza alcuni numeri:  recuperato il corpo del 24enne Antonio Facenna, disperso il 70enne Vincenzo Blenxs; circa i 1.000 campeggiatori sfollati (40 sono ospitati in strutture ricettive, gli altri sono tornati a casa),altre 40 persone evacuate a San Marco in Lamis, altre 15 famiglie a San Giovanni Rotondo.

Saverio Serlenga