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Scioperi e proteste polizia “Anche a Foggia”

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Anche a Foggia e provincia in aderenza alle forme di protesta attuate a livello nazionale per le continue prevaricazioni in danno delle operatrici e degli operatori della Polizia di Stato, protestano le sigle sindacali SIULP  SIAP SILPCGIL UGL CONSAP COISP E PNFD Le scriventi organizzazioni sindacali, dopo gli impossibili sacrifici imposti per oltre quattro anni alle donne e agli uomini in divisa che comunque si sono sacrificati per garantire la sicurezza e la democrazia in ogni angolo del paese, denunciano come anche a Foggia, negli ultimi tempi, all’elevato numero di problematiche rimaste irrisolte, si sono aggiunte e si stanno aggiungendo nuove e delicate questioni che minano e mortificano in maniera oltremodo pesante l’attività lavorativa del personale.

E’ sotto gli occhi di tutti come le condizioni lavorative ed economiche dei poliziotti stiano raggiungendo livelli sempre più insostenibili. Da tempo, le menzionate Organizzazioni Sindacali della Polizia di Stato, contrariamente all’assordante silenzio del nostro Ministro e del Dipartimento di P.S., stigmatizziamo come non siano mai state contemperate soluzioni migliorative delle condizioni di poliziotti e poliziotte ma solo soluzioni tampone ovvero temporanee, che non arrestano il progressivo deterioramento e l’acuto disagio professionale del personale.

Sono anni, infatti, che denunciamo il profondo stato di malessere dovuto al prolungamento di un blocco stipendiale che dura ormai da anni e che sta lentamente impoverendo un’intera categoria di lavoratori e sta svilendo le nostre indennità, erose dall’attuale potere d’acquisto. A ciò, si aggiunge la consapevolezza che anche a Foggia si opera in contesti operativi sempre più difficili, con mezzi obsoleti e insicuri, in strutture fatiscenti che minano persino la dignità degli operatori, con un età media sempre più elevata che mette a rischio i livelli di efficienza dei servizi di sicurezza e di mantenimento dell’ordine pubblico, tenendo conto che la nostra “mission” è rivolta ai cittadini ed è destinata alla tutela delle istituzioni democratiche.

La mancanza di una normale progressione di carriera attraverso i concorsi, l’allarmante assenza di strategia sulla sicurezza che prevede uno smodato ricorso a pratiche emergenziali, come la gestione dei fenomeni di immigrazione e come l’approccio all’ordine pubblico e, ultimo ma non per importanza, i recenti testi del Decreto legge sulla riforma della P.A., licenziato dall’ultimo Consiglio dei Ministri, che omologano il Comparto Sicurezza, per la sola parte relativa ai “doveri”, ai lavoratori del Pubblico Impiego, senza tener conto della nostra “specificità”.

Per tutto questo, per molto altro e per il silenzio della nostra amministrazione, anche le donne e gli  uomini della polizia di Stato di Foggia e provincia dicono basta e pertanto sono pronti a manifestazioni di lotta fino ad oggi mai realizzate. Nel frattempo come è già in corso in altri capoluoghi, finché non ci saranno risposte rapide ed esaustive, anche le scriventi organizzazioni sindacali locali ritireranno i propri rappresentanti dalle commissioni provinciali che sono quegli organismi che servono per l’espletamento di importanti e fondamentali  attività istituzionali dell’amministrazione; questo rappresenta solo il primo passo di una nuova e più incisiva fase di lotta sindacale ad oltranza.


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