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Alluvione Gargano/ La resa dei conti

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Abusivismo, la Regione contro i sindaci  “Ora demoliamo noi". L’ assessore Barbanente annuncia interventi di abbattimento con i poteri sostitutivi. Nessun Comune ha chiese i fondi.

 

Basta abusivismo. La Regione alza la voce. «Cominceremo da subito a attivare il potere sostitu­tivo nei confronti dei Comuni inerti contro l’abu­sivismo edilizio» taglia corto senza se e senza ma, An­gela Barbanente, vicepresidente della giunta Vendola e assessore all’Urbanistica. Le alluvioni sul Gargano è l’accusa di Guglielmo Minervini «Si è costruito troppo e illegalmente» aveva detto il titolare della delega alla Protezione civile. La chiave di volta è in una legge regionale del 2012. Spiega la Barbanente:«Si tratta di norme destinate a prevenire e reprimere i misfatti, che soprattutto nelle province di Foggia e Lecce raggiungono livelli preoccupanti». Il vicepresidente ti­ra fuori gli ultimi risultati nel monitoraggio degli sgor­bi nel Foggiano, e sul Gargano in particolare, l’area finita nell’occhio del ciclone: «Tra il 2010 e il 2013, da quelle parti, la violazione del­le regole è andata in scena esattamente 1.746 volte». L’assessore insiste: «Per togliere qualsiasi tipo di alibi . Alle amministrazioni comunali, in quella stessa legge è scritto che la Regione finanzia le demolizioni delle ope­re malfatte. I municipi non possono più giustificarsi so­stenendo che vorrebbero distruggere le cose brutte e illecite, ma che non hanno quattrini per farlo».


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