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DOPO L’ALLUVIONE, LA CONTA DEI DANNI COMUNE PER COMUNE

 

Si contano i danni dopo l’alluvione che ha colpito la Montagna Sacra violata. Dall’ultimo vertice di ieri col ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, emerge un piano di lavoro certo: si procederà dapprima al ripristino delle strade interpoderali e della viabilità, per poi mettere in sicurezza i centri cittadini. Solo in terza istanza si farà la conta delle diseconomie private agricole e delle distruzioni subite dalle strutture ricettive.

Domani pomeriggio il Gargano ospiterò anche la visita del Ministro all’ Agricoltura Maurizio Martina, accompagnato dall’assessore Fabrizio Nardoni e dal consigliere regionale Pino Lonigro.Domenica pomeriggio in Prefettura i sindaci, gli amministratori e i tecnici hanno svolto una prima ricognizione, illustrando al capo della protezione Civile Franco Gabrielli gli interventi più urgenti da mettere in campo. Tutta la macchina dei soccorsi ha operato con tempismo e professionalità."Rivolgo un plauso al sistema di Protezione Civile della Regione Puglia e del Gargano. Purtroppo contiamo due vittime, ma se non ci fosse stato un intervento sinergico di tutte le strutture del servizio di Protezione Civile sicuramente oggi staremmo a contare un danno molto più elevato sotto il profilo delle vite umane". Si è espresso così il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli domenica pomeriggio al termine dell’incontro con i 14 sindaci del Gargano e con il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e l’assessore Guglielmo Minervini. Come ha osservato "i sindaci sono stati puntuali e hanno utilizzato toni civili e puntuali". "Questo è un territorio fragile, che in alcune circostanze è statopesantemente violato, un territorio interessato da un evento assolutamente eccezionale – ha osservato – Anche questo vorrei che fosse ben chiaro: un territorio che riceve in quattro-cinque giorni cumulate di quattro quintidella pioggia media annuale. Se noi registriamo a San Giovanni Rotondo cumulate intorno a 600 millimetri, quando la cumulata media della Puglia di800 millimetri, siamo davanti ad un evento eccezionale. Attendiamo che la Regione, come usa fare, faccia la ricognizione del danno. Credo che ci siano le condizioni per la dichiarazione dell’emergenza. Ci sono interventi di Protezione Civile, legati a momenti emergenziali, ma anche interventi di carattere strutturale. Sonovenuto perché il presidente del Consiglio mi ha chiesto di rendermi conto personalmente della dimensione del problema. Serve un intervento adeguato per una messa in sicurezza più complessiva del territorio".
Ieri il Governatore ha visitato ancora il Gargano, l’impegno della Regione è massimo. "Siamo partiti da una condizione di improvvisazione e di dilettantismo assoluto negli anni passati. Abbiamo messo in piedi una macchina moderna, capace non solo di favorire il raccordo tra le diverse strutture preposte alla Protezione Civile. Al volontariato, per evitare la retorica del buon cuore, bisogna offrire formazione, organizzazione e attrezzature adeguate. Abbiamo visto sul Gargano una integrazione eccellente tra strutture istituzionalmente preposte e volontari nelle attività di soccorso. Non c’è alcun dubbio che questa macchina ha consentito di salvare molte vite umane e di ridurre i danni", è stato il commento di Nichi Vendola, che ha proseguito: "I danni tuttavia sono giganteschi: noi abbiamo già dato ai sindaci l’autorizzazione a procedere con delibere di somma urgenza per interventi immediati con la garanzia politica che la Regione si farà carico delle risorse necessarie. Ci predisponiamo a presentare il dossier a Palazzo Chigi e afare il nostro dovere che per chiedere lo stato di emergenza e lo stato di calamità naturale relativamente ai danni inferti all’agricoltura e di accogliere questo fatto nuovo: tutta la classe dirigente, tutti i sindaci del Gargano condividono che bisogna andare a colpire la radice dei fenomeni che ci espongono a questadrammatica possibilità che eventi metereologici estremi portino rovina e morte. Noi abbiamo bisogno di intervenire ulteriormente sul dissesto idrogeologico: la Regione ha impegnato tutti i 175milioni di euro, dal bilancio vivo abbiamo messo 10 milioni di euro in più per chiedere ai Consorzi di Bonifica un’opera di pulizia dei canali e E di gran lunga il Comune e dei canaloni. Dobbiamo avere il coraggio di dire al Gargano e alla Puglia e all’Italia: si volta pagina, la natura non è una preda perle stagioni di caccia, la natura va rispettata a cominciare con strumenti di regolamentazione del territorio, che non facciano precipitare sulle spalle di comunità molto fragili un peso in sopportabile". Decisivo anche l’impegno del Consorzio per la Bonifica della Capitanata, il presidente, Pietro Salcuni precisa che l’Ente ha attivato nell’immediatezza degli eventi un gruppo di lavoro per il monitoraggio del territorio con il personale tecnico in reperibilità ed il servizioispettivo ed ha raccordato le proprie attività con il Centro di Coordinamento Soccorsi attivato presso la Prefettura di Foggia. Inoltre già dal giorno dopo il violento evento al luvionale sta procedendo alla ricognizione dei danni,lavorando gomito a gomito con le altre Istituzioni preposte per gli interventi più urgenti di messa in sicurezza del territorio. Il Direttore Generale Francesco Santoro ritiene che i lavori di priorità assoluta, in previsione di altri eventi meteorologici e del-l’imminente inizio della stagione autunno-invernale, sono il recupero dei corsi d’acqua in molti casi colmi di materiali alluvionali che proprio a causa della forte pioggia sono stati erosi dai pendii ed hanno intasato pericolosamente gli alvei pregiudicandone l’officiosità idraulica e limitandone fortemente la capacità di smaltire piene anche inferiori a quelle verifica tesi negli scorsi giorni .Vediamo nel dettaglio il resoconto degli amministratori dei diversi Comuni colpiti dall’alluvione.

Peschici
E’ di gran lunga il Comune più disastrato, senza più spiaggia cittadina e con villaggi turistici sventrati. Ad una prima stima si parla di 100 milioni di euro di danni. Quasi tutte le strade sono impraticabili.
San Marco in Lamis14 le frane, di cui 7 gravi, 150 gli sfollati. Danni per oltre 70 milioni di euro.

Vico del Gargano
II sindaco Michele Sementino a l’Attacco non vuole azzardare numeri, ma i danni ammontano a non meno di 40milioni di euro. Tre i canali ostruiti: Canneto, Calenella e quello di Sant’Antonio. “Ancora non arriviamo nelle campagne, molti tratturi sono ormai spariti. I danni agli agrumeti e agli oliveti saranno quantificati dai proprietari in un secondo momento", riferisce il primo cittadino. Sono quattro le strade bloccate, la viabilità per via delle frane consistenti è compromessa. Qualche attività commerciale a San Menaio è stata danneggiata, mentre i due campeggi di Calenella hanno subito danni ingenti, in particolare quello di Stefano Bezzi, che è stato prontamente evacuato in seguito ad una ordinanza. Anche l’impianto di depurazione della struttura turistica di Luigi Damiani è stato sfregiato dall’acqua. Ed è saltato anche qualche ponticello nelle campagne. "Interverremo con le somme urgenze e chiedendo aiuto al Fondo di solidarietà, se ci allentano il patto di stabilità potremo rialzarci".

Rodi Garganico
I danni sono incalcolabili, secondo il primo cittadino Nicola Pinto. Più di 50milioni di euro le risorse che dovranno essere stanziate per la messa a norma di strade e costa. Distrutte le attività turistiche dell’Hotel Tramonto, di Villa Mare, dell’Hotel Riviera. "Le spiagge non ci sono più. A Lido del Sole è tutto un detrito.La ferrovia è intransitabile. E’ una tragedia”.

Vieste
L’assessore alle attività produttive Zaffarano è cauto. L’ufficio tecnico insieme alla  Protezione Civile sta calcolando il disastro, ma si può già dire con certezza che ammontano ad oltre 5 milioni di euro i danni dell’alluvione a Vieste. "Abbiamo subito molto in termini di viabilità, sono saltati molti asfalti. Lestrade rurali sono scomparse e abbiamo detriti e tronchi sulla spiaggia di Scialmarino, dove abbiamo un canale reggimentato che ha spurgato molto materiale. Abbiamo già sgomberato i legni dalla spiaggia”. Crollato il pontenella zona San Luca, mentre hanno perso l’intero manto stradale due strade provinciali. La prima, la SP 52 Santa Maria-Mandrione. La seconda, quella che congiunge il Lungomare Mattei con la Fondazione Turati. E’ impraticabile anche la via che porta alla zona Paradiso Selvaggio.

Carpino

Più di 10 milioni, il danno carpinese. "Non ci sono opere abusive. Ci è stato riconosciuto da Vendola e Minervini. Ma l’acqua da noi è caduta da San Giovanni Rotondo e le strade rurali sono scomparse", è il commento dell’ assessore Rocco Ruo. Carpino, che si estende sulla montagna, ha subito la piena nella piana, dove si sono riversati centinaia di ettolitri di acqua, che trasportavano a velocità pazzesche carcasse di animali e automobili. "C’è un paesaggio spettrale. Abbiamo raccolto delle mucche con dei microchip di San Giovanni. Ci sono danni alle condotte dei canali". Sono caduti dei ponti in Località San Pietro e in Località Macchito. Gravissimi i danni agli oliveti, alcuni terreni sono stati inghiottiti dal fango, divenendo così improduttivi e sterili. Il canale dove ha trovato la morte l’allevatore Antonio Facenna era in secca da almeno 4 decenni. "Negli ultimi 12 anni, sin dall’amministrazione di Mario Trom betta dal 1998, abbiamo investito con il bilancio corrente sulle strade rurali. Ora sono scomparse", è  la triste constatazione di Rocco Ruo.

Ischitella
Coperta dal fango e dai detriti la strada a scorrimento veloce del Gargano. La frana ha sommerso tutto sotto il cavalcavia del viadotto di Foce Varano. E’ quanto riferisce il sindaco Pietro Colecchia alla nostra testata. "Stiamo lavorando con i nostri tecnici, la laguna di Varano è piena di detriti, ancora non calcoliamo i danni alle vongole veraci e agli allevamenti ittici del lago. Gli alberi secolari sonostati aggrediti e la viabilità agricola è stata compromessa dalle mareggiate. C’è una complicazione per il fenomeno erosivo dell’Isola Varano e della Foce. Sul cordone dunale, l’istmo è stato in parte risucchiato". Grandi le criticità su alcuni ponti, che erano stati oggetto di finanziamenti del Consorzio.

Rignano Garganico
Sono duemila gli ettari inondati dal Candelaro tracimato. Incalcolabili i danni agricoli, secondo il sindaco distrutte le coltivazioni di pomodori, asparagi, verdure, frutta, olive e uva da vino e da tavola.

San Giovanni Rotondo

Tra gli smottamenti verificatisi, desta particolare attenzione e preoccupazione quello generatosi nell’impluvio in località "Scurci", a monte di Viale Cappuccini, all’altezza di Via S.Adele-Via S.Ignazio.

Cagnano Varano

Il sindaco Nicola Tavaglione raggiunto al telefono ieri prima dell’ arrivo del presidente Nichi Vendola è chiaro. "E’ saltato il depuratore cittadino, la viabilità rurale è compromessa. Ancora non siamo riusciti a comprendere l’entità del deposito di fanghi nel lago, che crea asfissia alle vongole. I sifoni a breve nonpotranno più respirare, ma sappiamo che l’assessore Fabrizio Nardoni sta predisponendo una delibera di calamità naturale per l’ agricoltura e la pesca. Siamo in contatto con il Cnr di Lesina. E’ previsto per oggi il consiglio comunale nel quale si confermerà la calamità naturale. "Metteremo in campo ogni azione possibile”, spiega Tavaglione. Ieri sono stati consegnati i lavori appaltatidall’ex commissario Croce per il dissesto idrogeologico della Puglia per il Vallone di San Francesco. Non si apporteranno modifiche agli appalti per le vie idriche di Isola Capojale, che non ha subito danni, ma sulla quale si è intensificato il fenomeno di erosione.

San Nicandro, San Severo, Apricena e Lesina

La città amministrata da Antonio Potenza è stata salvata dallo scolmatore di recente messo in sicurezza. Gli altri paesi hanno subito danni agricoli. "La nostra attenzione è soprattutto rivolta all’agricoltura – ha osservato il sindaco di San Severo Francesco Miglio – che vive un particolare momento di disagio economico a cui si aggiungono i danni alle colture causati dal maltempo. Una relazione sarà a breve inviata agli organi competenti per richiedere lo stato di calamità naturale e le agevolazioni previste per gli operatori del settore. Inoltre segnaleremoanche i danni subiti dalle infrastrutture e dal sistema viario del territorio".

L’Attacco

Antonella Soccio