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Peschici/ “Presidente, in vacanza da noi”

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Il sindaco di Peschici, Tavaglione, a nome della Comunità garganica al presidente del consiglio dei Ministri”. L’invito ufficiale per l’estate del 2015, anche per verificare l’opera di risanamento.

 

«Presidente, se lei vorrà onorarci della sua presenza il prossimo anno, per noi sarà cosa gradita ospitarla in una terra bellissima come il Gargano. Se lei vor­rà trascorrere qui alcuni giorni di vacanza nella prossima stagione estiva per godere di questa terra bellissima, a noi farebbe im­mensamente piacere». n garbato nonché abi­le invito del sindaco Franco Tavaglione al capo del governo – forse da leggersi in con­troluce come un tentativo di blindare la pro­messa degli aiuti economici da ricevere in cambio della promessa di una nuova visita­va invece "a vuoto", perché il giovane pre­sidente del Consiglio dei Ministri ammette che «non so se farò vacanze l’anno prossimo». Durante la visita, o meglio durante la toc­cata di Renzi ieri a Peschici, non si è parlato di cììre (non era -forse- nemmeno il luogo adatto in fondo) di soldi da stanziare per il disastro dell’alluvione. Mà dal momento che lo si era fatto invece giovedì a Roma con il ministro Galletti durante l’istituzione del ta­volo tecnico ed il governatore Vendola a tal proposito non aveva nascosto le sue perples­sità al riguardo – «non vorrei, a proposito dei fondi stanziati, si trattasse di partite di giro e non di finanziamenti aggiuntivi» -tutti si at­tendevano qualche passaggio di chiarimento al riguardo. Invece niente. La vicinanza (fisica) dello Stato alle gente del Gargano martoriata da calamità natura­li. Ecco "il senso" della presenza di Renzi (per lui si è trattato della prima volta sulla Montagna del Sole). «Spero che il Gargano non paghi, come è spesso accaduto in passato, la latitanza dello Stato», ha rilarcato Nichi Vendola. «Lo Sta­to sarà sempre al fianco di questa terra bel­lissima», ha invece assicurato Matteo, Qui, a Peschici, ricordano ancora la visita nell’esta­te 2007 di Francesco Rutelli, l’allora vice pre­mier e ministro Beni Culturali. Era il 30 lu­glio e Peschici aveva appena vissuto la tra­gedia dell’Incendio: ben tre le vittime. Ru­telli venne ed assicurò. E’ opinione di molti che non seguirono i dovuti fatti. Ecco spie­gato il perché di quel "Matteo non ci deludere" gridato ieri dalla gente di Peschici all’ex sindaco di Firenze "io come sindaco vi capisco" aveva detto qualche minuto prima Renzi agli uomini in fascia tricolore nell’au­la sindacale, parlando dei problemi dei primi cittadini. “ I miei pensieri – aveva aggiunto il premier – vanno alle due vittime di questa tragica calamità”. Il governatore Vendola dopo aver elogiato i progressi della protezione civile regionale ci ha tenuto a rimarcare che «sul Gargano, ha ragione il sindaco Tavaglione, oggi esiste una nuova coscienza ambientale che fa ben sperare. Ma basta abu­sivismi ed errori del passato». In linea d’aria da Palazzo di Città la plana della baia di Peschici dista un tiro di schioppo. A distanza esatta di una settimana dall’alluvione, le "fe­rite" sono ancora visibili – «siamo ancora in emergenza», dirà il sindaco al capo del go­verno -, fango e detriti spuntano qua e là nonostante l’immenso sforzo degli uomini dell’Esercito. Ma il ritorno alla normalità è comunque palpabile. «Se le opere idrauliche avessero avuto un minimo di manutenzione, oggi avremmo avuto di certo meno danni», è l’amaro rimpianto del primo cittadino.
 

F. T. 


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