The news is by your side.

Vico/ Priorità alle strade rurali

12

A rischio la raccolta delle olive.   

 

“Ed ora pensiamo alle nostre campagne e all’imminente raccolta delle olive.” E’ questa l’invocazione preoccupata che viene dagli agricoltori, contadini e produttori di olio extravergine di Vico del Gargano, dopo l’ondata di piogge che ha praticamente cancellato la viabilità rurale e le strade di penetrazione per raggiungere gli uliveti. Il raccolto, che una volta si trasportava sul dorso di asini e muli, per scoscesi sentieri appena segnati, oggi viene trasportato dalla campagna ai frantoi con mezzi a motore su strade interpoderali e consortili. Da una prima, veloce ricognizione, le campagne simbolo della coltivazione olivicola, strettamente legate ai contadini come una seconda pelle, Valle del Melaino, Malvestuto, Mulino di Mare, Gadescia, il Piano, risultano essere completamente isolate o di difficile raggiungimento.
Sono proprio queste che hanno subito il maggior danno dalla violenza dell’acqua. Interi tratti scomparsi, frantumati, trascinati via isolando intere zone di coltivazione. Non c’è tempo da perdere se non si vuole mettere in serio pericolo la prossima campagna olearia.
Il settore olivicolo rappresenta l’unico e importante voce del reddito cittadino per centinaia di nuclei familiari impegnati negli oltre tremila ettari di coltivazione. La nostra “ ogliarola garganica “ è una tipica oliva che dev’essere raccolta direttamente dall’albero prima che cada nel terreno e si carichi di acidità. Produce un olio pregiato di colore giallo-verde che i nostri agricoltori definiscono, non a caso, orgogliosamente “ Oro del Gargano “. Alle preoccupazioni per la raccolta si aggiunge un’importante aspetto naturalistico del territorio. La coltivazione e la cura dell’albero d’ulivo assolve un ruolo decisivo per la conservazione dell’ambiente e la salvaguardia del paesaggio. Se non si contano danni maggiori è proprio grazie alla funzione drenante della fitta rete  degli alberi d’ulivo. Il comune di Vico del Gargano, inoltre,  con Legge regionale n. 14 del 2007, svolge un importante funzione di tutela e difesa dei patriarchi secolari, è uno dei due comuni pilota di Puglia nella rilevazione e monitoraggio degli ulivi monumentali. Alcuni di questi centenari sono stati letteralmente sradicati e trascinati dalla piena.
Gli agricoltori chiedono uno straordinario e immediato intervento, di Comune, Regione, Consorzio di Bonifica, Gal Gargano, per il ripristino della viabilità e salvare un’annata produttiva già seriamente compromessa da fattori meteorologici, di resa e scarsità di prodotto.
E’ una corsa contro il tempo, e si chiede alle autorità di porre la stessa attenzione e rapidità di provvedimenti che stanno dedicando ad altri comparti economici e produttivi del Gargano.
Le associazioni di categoria e di patronato fanno sapere di essere a disposizione dei contadini e imprese agricole per affiancarle in tutte le fasi burocratiche.

Michele Angelicchio


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright