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Sanità/ In Puglia sette su dieci non pagano il ticket

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A Foggia e provincia la percentuale di esenti si attesta al 70,2 per cento.

 

Sono 2,7 milioni i pugliesi esenti dal pagamento ticket per motivi di reddito o patologia. Una cifra elevatissima visto che la popolazione totale residente in Puglia conta circa 4 milioni di persone. Sul totale della popolazione assistita, il 70 per cento non paga per le cure ricevute. Una media che in alcuni casi diventa paradossale, come accade a Cisternino in provincia di Brindisi, dove ci sono due esenzioni per ogni abitante. A Bari sul totale di 1,2 milioni di assistiti e considerando tutte le tipologie di esenzione, gli esenti da ticket sono circa 845mila. In totale, le esenzioni rilasciate sono più di un milione, perché uno stesso soggetto può essere esente per età, per reddito e per 3 diverse patologie. "Detta percentuale di esenti  –  scriveva Michele Ametta del ministero dell’Economia nella relazione che fece scoppiare lo scandalo dei bilanci nell’Asl Bari  –  appare particolarmente elevata rispetto al totale della popolazione assistita".

La situazione è simile anche nella altre Asl. A Foggia la percentuale di esenti si attesta al 70,2 per cento. Su un totale di 622mila assistiti, quelli che non pagano per le cure ricevute sono 438mila. Stesso discorso per Lecce, dove su un totale di 798mila assistiti, gli esenti sono 559mila per 1,1 milioni di esenzioni. Sei esenzioni su dieci sono causate da motivi economici. "Si tratta di un dato significativo  –  dice Ottavio Narracci, direttore sanitario dell’Asl di Lecce  –  e credo che sia un indicatore delle difficoltà economiche complessive che colpiscono il nostro territorio. Detto questo, la percentuale sembra molto alta anche a noi in Asl, per questo ci sarebbe bisogno di approfondimenti". Anche la Bat e Taranto sono terre di esenzioni.

Nella prima, su un totale di 386mila assistiti si registrano 271mila esenti, mentre nell’Asl ionica non pagano in 385mila su 586mila. Stesso discorso vale per Brindisi dove a giugno 2014 gli esenti erano il 68 per cento della popolazione: "La media  –  spiega il direttore generale, Paola Ciannamea  –  è abbastanza alta se si tiene conto anche che in determinati paesi, come Cisternino, ci sono anche due esenzioni per assistito. Va detto che i controlli sui redditi da parte della Guardia di Finanza sono sempre più stringenti, quindi dovrebbe essere più difficile dichiarare il falso". Ma la mancanza di controlli è probabilmente all’origine dell’elevato numero di esenti. È quanto denunciava anche l’ispettore del Mef nella sua relazione sull’Asl Bari: "Al riguardo  –  lamentava Ametta  –  si precisa che, nonostante le ripetute richieste, l’azienda non è stata in grado di fornire nessuna informazione né documentazione relativa ai controlli esercitati sulle esenzioni dal pagamento del ticket".


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