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Estate2014/ Notarangelo Federalberghi: “confermata la flessione di presenze del 7%”

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Primi bilanci dell’andamento della stagione turistica 2014. La flessione di presenze denuncia­ta da Federalberghi a luglio (-7%) viene confermata. Poco, infatti – ritengono gli operatori "­potranno incidere sul dato finale gli eventi programmati in coda all’estate come i campionati mondiali di Drifters (la pesca del tonno gigante) a largo di Vieste e soprattutto la "Gargano Running” (9-12 ottobre) che si spera porti sul Gargano almeno 3mila turisti fra podisti e accompagnatori.  Una manifestazione destinata ad esal­tare la vocazione multitasking del Gargano: non solo spiaggia e mare, ma boschi, centri storici e pa­norami mozzafiato che faranno di questa corsa un evento unico.
E’ proprio la meta naturalistica su quello che si vuole investire per “spingere” il turismo anche nei mesi invernali. Provare a tenere il Gargano aperto tutto l’anno e battere nuove piste tipo il turismo dall’estero. Gli ope­ratori sono infatti convinti che per sostenere i conti delle aziende non ci sia altra scelta che fare ricorso agli stranieri poiché gli italiani – e sul Gargano è un dato risaputo – si muovono soltanto in agosto e la crisi economica ha accentuato questa abitudine. «Il turismo pugliese – spiega Gino Notarangelo, presidente…provinciale di Federal­berghì – vale il 7,7% del Pil pugliese, pari a 2.235 milioni di euro. Il 27% di questa quota è generato dall’afflusso di stranieri, un mercato da cui però la Capitanata è quasi totalmente tagliata fuori non avendo nelle vicinanze un ae­roporto adeguato per farli arriva­re, Ecco perché – aggiunge – noi chiediamo da tempo alla Regione che favorisca le stesse politiche di Sviluppo degli aeroporti messe in campo per Bari e Brindisi. Con­tinuare a tener fuori la Capitanata e il Gargano da questo flusso oltre a causare un danno alle imprese del territorio, rischia di indebo­lire anche il Pil pugliese. Ritenia­mo, infatti, che il Gargano con il suo 42% di posti letto dell’intera Puglia possa generare un flusso di vacanzieri dall’estero di almeno 1 milione di passeggeri l’anno. Oggi siamo a poche migliaia di presen­ze e tutti – conclude sconsolate Notarangelo -ci dicono la stessa cosa: troppo lontano. In macchina il viaggio dura tre giorni».


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