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Finalmente l´Antiracket a Foggia

Bubbico: "bisogna convincere imprese e cittadini che il rispetto della legalità conviene".

 

Riaffermare il valore dell’economia legale, il racket delle estorsioni si combatte così. Nella giornata della presentazione ufficiale dell’Associazione Antiracket foggiana intitolata a Giovanni Panunzio, il viceministro dell’Interno, Filippo Bubbico, lancia il suo messaggio: "bisogna convincere imprese e cittadini che il rispetto della legalità conviene". A portare avanti questo compito sarà proprio l’associazione che, nata nel solco di quella viestana, nell’ultimo anno ha raccolto le iscrizioni dei primi 16 imprenditori. A presiedere il nuovo avamposto di legalità sarà Cristina Cucci, giovane wedding planner foggiana che un anno fa si è ribellata al racket denunciando tutto alle forze dell’ordine. “A darmi la forza – spiega: è stato un meccanismo interno. Pagare vuol dire perdere la libertà dopo aver fatto tanta fatica per aprire la propria attività. Sicuramente non è facile, ma sono stata supportata da istituzioni e forze dell’ordine”. Certo, la strada è ancora lunga, lo sa bene Tano Grasso che un anno fa ha tenuto a battesimo l’iniziativa e che oggi ammette: “da oggi inizia un nuovo percorso, si è chiuso questo primo passaggio, ma ora dobbiamo convincere imprenditori e commercianti a denunciare. Il fatto che siamo riusciti a creare l’associazione è sintomo del fatto che c’è una maggiore fiducia in questa città. La prima vera battaglia inizierà solo quando saremo in tribunale per il primo processo”. Riflette sulla nascita dell’associazione anche il presidente onorario, Lino Panunzio, figlio dell’imprenditore ucciso nel 1992 per aver denunciato i suoi estorsori: “se vent’anni fa ci fosse stata l’associazione, non sarebbe accaduto”.