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Foggia/ Inaugurata Ottobre Dauno tra polemiche e accuse

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Si è aperta all’insegna  delle polemiche la 36^ edizione dell’Ottobre Dauno, il salone del terziario in programma a Foggia fino a domenica e che quest’anno ha raggiunto i minimi storici in termini di presenze.

 

Assente l’intera classe politica ma soprattutto quella imprenditoriale, e quei pochi che c’erano sono rimasti delusi. "Questa non è una fiera – ha detto Matteo Totaro, storico allevatore della Capitanata -, è un bazar. Meglio chiuderla".  Ma ad innescare la polemica è stato il sindaco di Foggia che da quando si è insediato ha preso di mira la Regione Puglia, rea di non prendere in considerazione le numerose vertenze in atto. "Il declino della fiera fotografa la situazione generale della nostra città abbandonata al proprio destino, e la colpa è soprattutto della Regione e dei suoi rappresentanti dauni, oggi tutti assenti". Immediata la risposta dell’assessore Capone. "Il sindaco sbaglia a polemizzare su tutto. La Regione non ha dimenticato questa terra. Abbiamo concesso un milione di euro per la gestione ordinaria. Sono i soci, tra cui il Comune di Foggia ad essere i primi denigratori dell’ente". Per il presidente Fedele Cannerossi urge la privatizzazione.

Saverio Serlenga


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