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Carpino/ Vendola: la Masseria Facenna diventa Masseria didattica

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“Il mio impegno è stato quello di mantenere una promessa che, all’indomani del funerale di Antonio, avevo fatto ai genitori. Quella masseria è molto più di un luogo che serve a produrre ricchezza, è un luogo dell’anima e dell’educazione e merita di diventare Masseria didattica. Ho qui con me il decreto che ho firmato. Da oggi la Masseria Facenna è iscritta al n. 132 dell’Albo delle Masserie didattiche pugliesi”. Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola che ieri sera ha partecipato a Carpino alla serata organizzata dal Comune per ricordare Antonio Facenna, il giovane allevatore di 24 anni morto durante l’alluvione tra il 2 e il 3 settembre mentre faceva ritorno nella sua masseria a Carpino.
“È il primo passo per vedere realizzato quello che forse era un sogno di Antonio – ha proseguito Vendola – il sogno di un ragazzo che che era riuscito anche a trasformare il luogo in cui lavorava in una calamita, in un luogo anche di attrazione culturale.  Oggi dunque è un primo passo perchè quella Masseria didattica merita di diventare veramente, per l’incanto del luogo in cui è collocato, un punto di pregio del Gargano, di quella terra che si riappropria delle radici e che sa fare di questa opera di straordinario amore per la propria storia, l’elemento fondamentale. Produrre ricchezza senza distruggere, produrre ricchezza senza inseguire il cemento e difendendo i valori della terra. Ecco, quella di Antonio è stata proprio una bella lezione”. E sui tempi della ripresa post alluvione, il Governatore ha detto che si sta cercando “di mantenere un rapporto costante con  i sindaci e di capire come si fa a velocizzare tutti i cantieri”.
“Il Gargano – ha concluso Vendola –  è una terra straordinaria per la capacità di reagire e di rimettersi in piedi, di rimboccarsi le maniche e di lavorare. Merita molto di più di quanto non abbia avuto”.


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