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GARGANO, GATTA (FI): “GOVERNO ANCORA FERMO, UN’ONTA SUL PD”

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"Sono trascorsi 46 giorni dall’evento che ha scosso il Gargano, e il Consiglio dei Ministri ha mancato di riunirsi, come era stato preannunciato, sia ieri che oggi per dichiarare lo stato di emergenza. Credo che sia giunto il momento per la sinistra pugliese di fare un passo indietro e chiedere scusa ai cittadini per il suo silenzio inscusabile di questi tempi e per non aver alzato un dito per perorare la causa del Gargano presso il governo nazionale". Lo dichiara il Consigliere regionale di Forza Italia, Giandiego Gatta. "E’ un territorio macchiato del sangue dei cittadini, il nostro, -prosegue- eppure questo non è bastato a spronare il governo nazionale a sostenere un popolo in gravi sofferenze. I danni sono incommensurabili, all’agricoltura, al commercio, all’industria.  Tutto il territorio è stato colpito duramente dall’alluvione. Per la Liguria, dove il premier non si è recato, a distanza di nemmeno una settimana è stato dichiarato lo stato di emergenza e sono state attivate le misure di sostegno come il differimento dei termini per il pagamento delle tasse. Il Gargano, inutile dirlo, ha ricevuto ben altro trattamento ed è stato evidentemente strumentale al Pd per mera propaganda: infatti, da noi il premier è venuto, ma per farsi fotografare! Avremmo preferito, a questo punto, che non fosse venuto affatto ma che avesse agito per quanto era realmente utile, necessario ed urgente. Una vicenda che rappresenta un’onta per il Pd  -conclude-   e certamente i pugliesi non lo dimenticheranno, nutrendo un sentimento di solidarietà molto più profondo per il Gargano di quello dimostrato da Renzi a Roma e da Emiliano in Puglia".


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