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Manzo – il Presidente del Consiglio rispetti gli impegni

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Sono passati quasi due mesi da quando le abbondanti piogge (circa 600 mm a fronte di una piovosità media annua di 800 mm) cadute nel territorio garganico hanno devastato campagne, case, alberghi, spiagge e strade., causando anche due vittime, una a Carpino, l’altra a Peschici. Nel frattempo Regione Puglia e Governo hanno stanziato i primi fondi, ma sul Gargano la situazione resta critica. Ad alzare la voce è il sindaco di Carpino, Rocco Manzo

"Il risultato di questo evento eccezionale – scrive Manzo in una lettera aperta – e’ sotto gli occhi di tutti: gli imprenditori agricoli e turistici hanno subito ingenti danni alle loro strutture, la campagna olearia e la stagione turistica (sicuramente anche la prossima) e’ già finita,  la viabilità principale e le strade rurali sono completamente distrutte, i canaloni sono pieni di pietrisco al punto che ogni pioggia successiva può rappresentare un evento eccezionale ed infine due figli di questa terra hanno trovato la morte per annegamento (sicuramente l’evento più tragico). È’ evidente che nessuno di noi è in grado di far tornare in vita coloro che l’hanno persa per la furia delle acque, ma è altrettanto vero che il nostro impegno deve essere indirizzato alla mitigazione delle acque e cioè alla difesa del suolo. Siamo coscienti che il rischio idrogeologico può provocare distruzione e morte (vedi anche i recenti nubifragi in Toscana e Liguria), ma è altrettanto vero che per eliminare tali rischi occorre una pianificazione territoriale accompagnata da risorse da investire per tale scopo. Da quando abbiamo scoperto la fragilità del nostro territorio siamo seriamente preoccupati perché ogni pioggia può compromettere il suo tessuto urbano, la sua economia e non ultimo la sua storia.

Le piogge di questi giorni, ad esempio, hanno determinato nel nostro comune diverse frane, diversi smottamenti e il crollo di un ponte in località "Macchito".

Benvengano, allora, gli interventi di somma urgenza per eliminare i pericoli per la pubblica e privata incolumità e per pulire tutti quei canaloni pieni di detriti  (ci auguriamo che lo stanziamento delle risorse statali che ha accompagnato lo stato di emergenza serva a questo). Ciò che però ci aspettiamo e’ che il Presidente del Consiglio mantenga fede agli impegni di ristorare i nostri imprenditori per i danni subiti, di stanziare risorse che consentano di ripristinare tutta la viabilità rurale completamente distrutta e di mitigare il rischio idrogeologico lungo i nostri canaloni".


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