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Mattinata/ “Falesie a rischio, ora la parola ai tecnici del Genio Civile”

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Gatta: “Va sostituito in blocco il Demanio regionale, tempi stretti”. Il Consigliere regionale lancia l’ammonimento: l’allarme potrebbe tornare la prossima estate.

 

Nuovo "grido" di allarme sulla questione "falesie a rischio crollo" che ha caratterizzato l’inizio della scorsa stagione estiva (met­tendo in forte difficoltà uno dei comparti tramanti, se non quello principe, dell’economia garganica: vale a dire il comparto turistico). Siccome la Regione Puglia è chiamata al rinnovo del proprio consiglio la primavera del prossimo anno, il rischio per tutti – operatori turistici, uffici e potere politico futuro (ovvero la nuova giunta regionale, quella che uscirà dalle urne cui spetta il potere decisionale) è quello di ritrovarsi dinanzi alla identica emergenza ad inizio della nuova stagione estiva, ovvero a giugno 2015. E’ pertanto consigliabile affrontare la questione oggi, in tempi lontani da quelli estivi: allo scopo proprio di evitare, come è accaduto lo scorso anno, di operare in piena emergenza. E come? «Occorre cambiare con immediatezza l’intero management regionale del Demanio, asses­sore compreso, e approvare una norma» è il suggerimento di Giandiego Gatta, consigliere regionale FI (opposizione al governo Vendola) «con la quale, sino all’approvazione dei piani comunali (in ritardo di 5 anni), si affidi agli uffici territoriali del Genio Civile, d’intesa con le Capitanerie di’Porto, il compito di individuare le spiagge e le falesie veramente a rischio entro il prossimo mese di marzo, sospen­dendo la validità di tutte le altre norme sull’argo­mento, spesso in evidente contrapposizione tradì loro». «Dopo un letargo durato oltre 9 anni "qualcuno" magicamente – continua ancora Gatta- si è accorto che c’è un problema balneare in Puglia e così tenta di mettere una toppa ad un caos già verificatosi la scorsa estate e che certamente esploderà nella prossima, ove non si dovesse intervenire con immedia­tezza, anche per evitare di lasciare la patata bollente nelle mani delle Capitanerie di Porto, costrette a sostituirsi (per fortuna con maggior competenza) al potere politico ed amministrativo regionale e comunale». «E’ noto, ad esempio – è infine la conclu­sione del politico sipontino – che gli uffici del Genio Civile di Foggia siano in condizione di analizzare la pericolosità delle singole falesie (alla Regione da 9 anni è depositato uno studio del prof. Cotecchia che ha solo bisogno di essere applicato). Se tali uffici fossero stati già coinvolti avremmo evitato tante fi­guracce alla Regione Puglia e disagi e danni ai tanti imprenditori turistici, che con abnegazione conti­nuano a sacrificarsi per rendere la Puglia sempre più appetibile e che restano il vero baluardo nella salvaguardia dell’ambiente, anche marino, nonostante la guerriglia continua di alcuni talebani regionali»;

Francesco Trotta 


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