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Reporter della Tua Città/ “Illegittimo finanziare con soldi pubblici “Aurora” porto turistico Vieste

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Riceviamo e pubblichiamo.

 

L’Amministrazione Comunale di Vieste con Delibera di Giunta n. 167 del 30.10.2014 (http://egov.hseweb.it/vieste/de/at_p_delib_dettag.php?x=&ATPRSER=2760&pag=&ATPRTIP=&ATPRNUD=&anno_delibere=&delibera_dal=&delibera_al=&ATPRGDE=&ATPRCAS=&ATPRCUF=#) ha concesso un finanziamento di euro 40.000,00 alla società partecipata denominata “Aurora Porto Turistico di Vieste spa”.

Detta somma è stata concessa per far fronte al pagamento di utenze varie della società quali (Enel, acquedotto ecc.ecc.).

Al netto della forma, che nella fattispecie è anche sostanza, dalla mera lettura della delibera comunale parrebbe che non sia stata acquisita nemmeno la necessaria deliberazione (ammesso che ci sia) del c.d.a. della partecipata,  con la quale autorizzasse il presidente pro tempore di richiedere il finanziamento al Comune di Vieste.

Viceversa il relativo procedimento di finanziamento sembrerebbe sia stato attivato da una semplice richiesta del Presidente della società  inviata tramite e.mail. all’Ente Comune.

Tuttavia, è bene segnalare che la citata delibera di Giunta Municipale è in aperta violazione del Decreto Legge n. 78/10.

Più specificamente, l’art. 6 comma 19 del D.L. n. 78/2010 (conv. dalla L. n. 122/2010, successivamente modificato e integrato) vieta alle amministrazioni pubbliche di effettuare aumenti di capitale, trasferimenti straordinari, aperture di credito o rilasciare garanzie a favore delle società partecipate non quotate che abbiano registrato, per tre esercizi consecutivi, perdite di esercizio ovvero che abbiano utilizzato riserve disponibili per il ripianamento di perdite anche infrannuali.

Di seguito solo alcune,  ma significative pronunce delle diverse sezioni regionali della Corte dei Conti che si sono espresse nel merito:

“…Con la “manovra finanziaria 2010”, il Legislatore ha limitato in modo drastico la possibilità per gli enti locali di sostenere finanziariamente gli organismi partecipati, positivizzando per legge pratiche economiche che avrebbero dovuto orientare la discrezionalità dell’ente e costituire la base di ogni scelta volta alla sana gestione finanziaria degli organismi pubblici, stante l’uso di risorse della collettività”.
(cfr. Sezione controllo Lombardia, deliberazione n. 753 del 12 luglio 2010).

“…Le disposizioni restrittive, dettate specificamente per le società pubbliche, in realtà impongono un abbandono della logica del “salvataggio a tutti i costi” di strutture ed organismi partecipati o variamente collegati alla pubblica amministrazione che versano in situazioni di irrimediabile dissesto. Non sono ammissibili “interventi tampone” con dispendio di disponibilità finanziarie a fondo perduto, erogate senza un programma industriale o una prospettiva che realizzi l’economicità e l’efficienza della gestione nel medio e lungo periodo”.
(così Sezione controllo Piemonte, delibera n.61 del 22 ottobre 2010; Sezione Controllo Lombardia, pareri n. 1081 del 30 dicembre 2010 e n. 207 del 27 aprile 2011).

“…La disposizione si propone, perciò, di porre un freno alla prassi, ormai consolidata, seguita dagli enti pubblici ed in particolare dagli enti locali, di procedere a ricapitalizzazioni e ad altri trasferimenti straordinari per coprire le perdite strutturali (tali da minacciare la continuità aziendale); prassi che, come noto, da un lato finisce per impattare negativamente sui bilanci pubblici compromettendone la sana gestione finanziaria; dall’altro si contrappone alle disposizioni dei trattati (art. 106 TFUE, già art. 86 TCE), le quali vietano che soggetti che operano nel mercato comune beneficino di diritti speciali o esclusivi, o comunque di privilegi in grado di alterare la concorrenza “nel mercato”, in un’ottica macroeconomica.”
(Sez. reg. controllo per la Puglia, delibera n. 29 del 7 marzo 2012).

Saverio Prencipe
(già presidente del c.d.a. Aurora Porto Turistico di Vieste)


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