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Peschici/ «La Regione è nemica del Gargano alluvionato»

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Scontro tra i consiglieri regionali eletti in Capitanata.  Duro confronto tra la coppia De Leonardis – Ruocco e Ognissanti – Lonigro.

 

Il dopo alluvione sul Gargano continua a provocare polemiche più che provvedimenti. I consiglieri regionali di opposizione attraccano, quelli di maggio­ranza si difendono. Per Giannicola De Leonardis (Ncd), «l’atteggiamento ostativo della maggio­ranza ha impedito, nell’ambito della seconda variazione di Bilancio, l’approva­zione di due emendamenti di cui ero pri­mo firmatario, mirati a garantire risposte concrete a territori gravemente penalizzati dalle alluvioni con un impegno economico specifico e determinato, e non attraverso generiche promesse ed enunciazioni.»
«Un atto doveroso verso popolazioni colpite dalle calamità, che in un primo momento era stato condiviso anche da colleghi della maggioranza eletti in pro­vincia di Foggia, i quali al momento del voto per appello nominale hanno però preferito la disciplina di partito e le ra­gioni di coalizione. La delusione è stata solo parzialmente mitigata dalla succes­siva approvazione in extremis di un sub-emendamento che integrava l’emen­damento presentato in precedenza dai colleghi Losappio e Romano che asse­gnava due milioni e mezzo di euro a un fondo destinato alle attività di Protezione civile, con promessa di attenzione e de­stinazione di quelle risorse per il Gar­gano e l’area jonica, che non sarebbe mai arrivata senza la determinazione e il sen­so di responsabilità mostrati nell’aula dalla minoranza», aggiunge De Leonardis. Ironico Roberto Ruocco (FI): «E meno male che Di Gioia è della Provincia di Foggia. Se non lo fosse stato, immagi­niamo che fine avrebbe fatto il Gargano, visto che ha fatto di tutto per non far passare la nostra proposta di destinare 22 milioni di euro per il territorio colpito dalla feroce alluvione. L’assessore va sbugiardato: con una sfilza di scuse false e inutili, ha convinto la maggioranza a votare contro la nostra proposta. E così, invece di 22 milioni, al Gargano andran­no solo 6 milioni di euro.» Di tutt’altro tenore la posizione dei consiglieri di maggioranza. Per Franco Ognissanti (Pd), presidente della VI Com­missione consiliare «il Consiglio regio­nale ha stanziato ulteriori fondi per i territori del Gargano colpiti dall’alluvio­ne che ha causato ingenti danni alle po­polazioni locali ed infrastrutture». «Par­te dei fondi serviranno al ripristino delle infrastrutture danneggiate e al rafforza­mento ed all’efficienza dei servizi sanitari territoriali. Oltre sei milioni di euro, cosi come enunciato in Aula dall’ Asses­sore alla Sanità, Donato Pentassuglia, sa­ranno destinati per il potenziamento del servizio dell’ elisoccorso estivo, con la co­struzione di nuovi punti di elisuperfici per l’emergenza del servizio 118, la ri­strutturazione dei poliambulatori, l’ac­quisto di nuove attrezzature tecnologiche e la dotazione di autoambulanze per la rianimazione», aggiunge Ognissanti. «Dalle promesse ai fatti, il Consiglio regionale ha licenziato la legge con la quale verranno stanziati fondi per ren­dere più efficienti e tecnologicamente più avanzate le strutture sanitarie gargani­che. Con queste risorse finanziarie, verrà potenziato il servizio di elisoccorso estivo, verranno realizzate elisuperfici per l’emergenza-urgenza-servizio118, effet­tuate le ristrutturazioni ai locali dei poliambulatori, la dotazione di attrezzature tecnologiche e la fornitura di autoam­bulanze per la rianimazione. Tutto ciò consentirà di garantire una assistenza migliore ai cittadini garganici e ai tanti turisti che scelgono il Gargano come meta turistica», afferma a sua volta Pino Lonigro, consigliere di Sel che aggiunge: «si tratta di un’altra bella risposta del Consiglio regionale ai territori garganici distrutti dall’alluvione. I fondi si som­mano al milione e 300 mila euro concesso nell’immediatezza dell’emergenza ed al successivo milione e 500 mila euro, af­fìdato ai Consorzi di Bonifica del Gar­gano e di Capitanata, per il ripristino dei danni al torrente Candelaro e per la pulizia dei detriti nell’intersezione dei corsi d’acqua con le strade». 


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