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Vieste/ Questa mattina la città si è fermata per l´ultimo saluto a Mario Nardella

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Nella giornata del ricordo arriva il messaggio della famiglia Stramacchia.

 

Il corteo silenzioso dal cimitero alla parrocchia di San Giuseppe Operaio, prima, una tappa davanti a quel negozio che Mario Nardella ha tentato di difendere pagando con la sua vita. A Vieste oggi è lutto cittadino. Nel giorno delle esequie il comune garganico si è stretto attorno alla famiglia del 40enne ucciso martedì scorso durante un tentativo di rapina. Quasi duemila persone hanno partecipato al rito funebre nella parrocchia della famiglia Nardella. Chi c’era restituisce un dettaglio su tutti: il silenzio commosso che ha accompagnato tutte le fasi della liturgia. “Mario è un martire della nostra città”. Con queste parole Don Michele Ascoli ha invitato tutti alla riflessione: “Mario ha pagato un prezzo troppo alto, la sua morte non sia inutile. Questa città è stata sempre tranquilla e ospitale, non può avere questo marchio che non le appartiene”. Per l’ultimo saluto a Mario Vieste si è fermata: in chiesa c’erano il sindaco Ersilia Nobile e tutta la Giunta, le forze dell’ordine,  le associazioni antiracket di Vieste e Foggia e l’Atletico Vieste. A quell’associazione sportiva Mario era fortemente legato, i colori della squadra hanno avvolto la sua bara. Subito dopo le esequie il Consiglio Comunale si è riunito in seduta straordinaria e ha deciso di istituire, nell’ambito dello statuto comunale, un albo speciale in cui raccogliere i nomi di chi, come Mario Nardella, si è sacrificato per la città. E intanto, proprio nel giorno dell’addio al giovane, arriva un messaggio da parte della famiglia di Silvio Stramacchia che in quella maledetta sera dell’11 novembre ha sferrato la coltellata mortale. “Perdonateci tutti” scrive il fratello Alfonso sul suo profilo Facebook, chiede scusa a nome anche dei suoi genitori, quei genitori, precisa che “ci hanno dato un’ottima educazione e nonostante i problemi della quotidianità hanno cresciuto undici figli. Non hanno mai cercato di creare mostri, o il mostro. Purtroppo il mostro si è creato da solo in quella maledetta sera”.
 


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