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PD VIESTE/ MA POI, I CONTI, TORNANO?

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La TARI é la tassa che copre i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Il costo del servizio che i cittadini viestani sostengono é di quasi cinque milioni di euro. Una cifra esorbitante, specie se paragonata a quella di altre cittadine con le stesse  caratteristiche di Vieste. Quest’anno il costo del servizio é suddiviso per il 45% in utenze domestiche pari a poco più di due milioni di euro e in utenze non domestiche per il 55% pari a poco più di due milioni e seicentomila euro. Da quest’anno, inoltre, per il calcolo delle tariffe delle utenze domestiche si tiene conto non solo della superficie dell’immobile ma anche del numero dei componenti del nucleo familiare. Per ciascuna di queste voci sono previsti determinati coefficienti. Che cosa significa questo vortice di cifre e di nomi nella pratica? Il significato l’hanno capito molto bene le famiglie viestane, che hanno visto recapitarsi gli avvisi di pagamento della TARI in questi giorni.
Le famiglie con più di tre componenti (che costituiscono  la gran parte della popolazione) hanno potuto constatare che la TARI é aumentata di quasi un terzo rispetto allo scorso anno. Invece, le famiglie con meno di tre componenti e  i contribuenti appartenenti alle utenze non domestiche si sono trovati  una TARI più leggera.
Nel Consiglio Comunale del 3 settembre scorso, con il solo voto contrario del gruppo consiliare del PD (Giuffreda, Calderisi), sono state approvate le nuove tariffe . Il Sindaco e la sua maggioranza sono stati soddisfatti di aver fatto tornare i conti.
In quell’occasione abbiamo fatto presente al Sindaco, all’assessore al Bilancio, Rosiello, e a tutta la maggioranza, che non é questo il modo di governare una città. Non é applicando le norme come burocrati e ragionieri che si rende un servizio alla nostra Vieste e ai suoi cittadini. Per fare i conti bastano i dirigenti dell’ufficio tributi, non é necessario avere un Sindaco.
É da irresponsabili non capire che se non si affronta il vero nodo della questione, che é il costo del servizio, i cittadini viestani saranno destinati a pagare sempre cifre eccessive per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, in qualunque modo si chiamerà la tassa e qualunque tariffa sarà applicherà.
Il Sindaco e la sua maggioranza si sono sempre guardati bene di parlare del costo e soprattutto della qualità del servizio, nonostante ogni giorno giungano segnalazioni ai vigili urbani e ai dirigenti del settore di numerosi disservizi.
I cittadini vivono giorno per giorno il degrado in cui versa la nostra città; dai cassonetti rotti, ai cestini mai svuotati, dalla sporcizia delle strade a quella delle spiagge, dai muri perennemente imbrattati ai ratti che scorrazzano in alcuni quartieri. Senza considerare che la percentuale di raccolta differenziata invece di aumentare si é addirittura  ridotta. Il Sindaco e la sua maggioranza, invece di risolvere il contratto con la ditta SI.ECO, come da tempo avevamo suggerito,hanno continuato ad affidarle il servizio perfino dopo la sua scadenza . Come si potrebbe definire il rapporto fra maggioranza e SI.ECO, che tra l’altro annovera fra i suoi impiegati l’ex vicesindaco? Equivoco?
La quadratura dei conti trovata per la TARI appare ancor di più una beffa se si pensa che mercoledì prossimo il Consiglio Comunale si riunirà per approvare più di un milione e mezzo di debiti fuori bilancio, frutto della leggerezza con cui il Sindaco e la sua maggioranza trattano i soldi pubblici, i soldi dei cittadini viestani.  Neanche a farlo apposta, fra questi debiti ce ne sono più di duecentocinquantamila destinati alla ditta che custodisce la discarica comunale in disuso da anni e che il Sindaco e la sua maggioranza non mostrano alcun interesse a voler chiudere definitivamente. Perpetuamente continueremo a versare tale somma alla ditta cui é stato affidato un incarico senza nemmeno indire una gara?
Tutto questo dimostra il disinteresse per la cosa pubblica di quest’amministrazione comunale e la sua totale incapacità di governare. A pagarne le conseguenze sono i cittadini; e il verbo pagare, in questo caso, non é stato usato in senso metaforico.

Gruppo consiliare PD

Annamaria Giuffreda
Giuseppe Calderisi


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