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Emergenza criminalità a Foggia, Alfano risponde a Landella

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Giovedì incontro al Viminale.

 

Sono servite le rivendicazioni del sindaco di Foggia, Franco Landella, dopo gli ultimi episodi di cronaca che hanno sconvolto la città.  Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, infatti, ha convocato per giovedì 27 novembre, alle ore 11.00, al Viminale, il prefetto, il questore e il sindaco di Foggia, per fare il punto sui recenti episodi di criminalità verificatisi in quel capoluogo. Alla riunione sarà presente anche il sottosegretario di Stato per le Riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento, Ivan Scalfarotto.
Il primo cittadino aveva parlato di “questione nazionale”, riferendosi alla escalation di attentati in città. “Questo è il momento dell’unità istituzionale – aveva dichiarato dopo la bomba piazzata dinanzi al locale commerciale a pochi metri da Palazzo di Città – . Insieme possiamo e dobbiamo fare fronte comune, isolando questa nuova fiammata di violenza e terrore arrivata proprio dopo la visita della Commissione Parlamentare Antimafia. Insieme possiamo e dobbiamo rivendicare più attenzione da parte del Governo nazionale. Più volte dal momento del mio insediamento ho sollecitato al Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, un potenziamento di uomini e mezzi per le nostre Forze dell’Ordine. Purtroppo non abbiamo avuto riscontri positivi – aveva sottolineato – . A questo proposito rinnovo il mio appello soprattutto ai deputati e senatori della nostra città e della nostra regione affinché portino rapidamente in Parlamento questa emergenza. Foggia non può attendere ancora. Foggia non può fronteggiare questo assalto allo Stato senza un aiuto straordinario da parte del Governo nell’azione di presidio e di controllo del territorio”. Dopo questa presa di posizione netta, il ministro dell’Interno ha deciso di ascoltare le rivendicazioni di un territorio che ha chiesto allo Stato di essere presente.


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