The news is by your side.

Vieste/ Trovato morto dopo la battuta di pesca

13

E’ mistero sul decesso di Elia Del Duca, di professione chef ed esperto pescatore amatoriale. Si attende l’autopsia. IL COMUNICATO DELLA GUARDIA COSTIERA DI VIESTE.

 

Non si trova più la sua imbarcazione. Ma l’uomo aveva addosso il giubotto salvataggio.
Avvolta nel mistero la tragica fine di un pescatore sportivo di Vieste rinvenuto ca­davere a circa dieci miglia dal faro di Santa Eufemia. Si tratta di Elia Del Duca, 41 anni sposato e padre di una bambina di 10 anni, tra i migliori chef di cucina viestani. L’uomo, componente anche del team "Gargano Tuna FìshingVie­ste", che solo due mesi fa si è lau­reato campione d’Italia di pesca sportiva, era uscito in mare nella mattinata di lunedì per una battuta di pesca in solitaria, a bordo di una imbarcazione di nove me­tri, tra l’altro acquistata meno di una settimana fa. Destinazione della battuta di pesca al Calamaro "I forti", una zona di mare a circa 15 miglia a Nord-Est della costa viestana, molto pescosa anche per ­la presenza di branchi di tonni, altra specialità di cui Elia Del Duca era appassionato. L’ultimo con­tatto con la terraferma a Vieste, l’uomo lo ha avuto intorno alle 12:45, con un collega che gli aveva chiesto notizie circa l’andamento della battuta di pesca. Poi, il si­lenzio. E’ stato accertato che il te­lefono cellulare di proprietà della vittima ha smesso di funzionare alle 13:02. Cosa sia successo dalle 12:45 alle 13:02 è un mistero. Fatto sta che, non ricevendo più notizie e non vedendolo rientrare, i fa­miliari e g!i amici a cui questi si erano rivolti, si sono allarmati. Per cui, poco prima delle 19 è stata informata la guardia Costiera di Vieste che ha immediatamente di­sposto ricerche via terra nei porti e sul litorale per verificare l’eventuale presenza della barca del pe­scatore scomparso. Contestualmente, verso la zona della battuta di pesca, è stata inviata sia una motovedetta della stessa guardia­costiera sia una dei carabinieri proveniente da Manfredonia; ol­tre a barche degli amici, unita­mente ad una nave mercantile ed una unità di pesca fatte conver­gere sul luogo della scomparsa, Nonostante le capillari ricerche e le richieste di informazioni a navi in navigazione lungo la rotta segnalata, di Elia Del Duca e della sua barca non è stata rilevata al­cuna traccia. Durante la notte, poi, sono stati fatti levare in volo due velivoli, uno dell’ Aeronautica e uno delle Marina, specializzati per il volo notturno. Ma anche queste ricerche non hanno dato alcun esi­to. Solo alle prime luci dell’alba di ieri, la motovedetta CP 820 della guardia Costiera di Vieste ha rin­venuto il cadavere del povero pe­scatore, a circa 10 miglia ad est del faro di S.Eufemia. Cadavere che è stato poi recuperato e trasferito all’obitorio viestano. Della barca, però, nessuna traccia. Diverse le ipotesi, nessuna viene esclusa, a riguardo della dinamica delle disgrazia. La più accreditata, al mo­mento, sembra essere quella di un improvviso cedimento strutturale dell’imbarcazione di Elia Del Du­ca che imbarcando acqua sarebbe affondata in poco tempo, consen­tendo al pescatore solo di indos­sare il giubbotto salvagente, rin­venuto addosso al cadavere. E pro­prio il fatto che l’uomo abbia in­dossato il giubbotto fa supporre che egli si sia trovato in una im­mediata situazione di pericolo.

Gianni Sollitto

 

IL COMUNICATO DELLA GUARDIA COSTIERA DI VIESTE
 

Ritrovato il cadavere dell’uomo scomparso

Un mezzo navale della Guardia Costiera ha rinvenuto il corpo dello sfortunato quarantunenne a circa 5 miglia a est di Vieste. Uscito in mare da solo nella mattinata del 24 novembre, per una battuta di pesca, il mancato rientro e il fatto che, Elia Del Duca, non fosse più rintracciabile, hanno allertato famigliari e amici che informavano la Guardia Costiera di Vieste, la quale attivava immediatamente le ricerche. Le attività che hanno visto impegnati diversi uomini e mezzi, navali ed aerei, della Guardia Costiera, un mezzo navale dei Carabinieri, un elicottero della Marina Militare ed amici e parenti che hanno preso il mare con i propri mezzi privati, si sono concluse ieri mattina, poco prima delle 07:00, con il triste ritrovamento. a seguito di intervento di medico legale è stato accertato il decesso, del quale è stata notiziata l’autorità giudiziaria. Le ricerche del natante, di cui non si ha ancora traccia, continuano.  Sono in corso accertamenti riguardanti i motivi che hanno potuto causare il tragico evento. Nella mattinata di oggi si batteranno le acque ad est del Gargano per rintracciare elementi utili al chiarimento del caso a mezzo di personale subacqueo.


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright