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Vico e Ischitella tra il 1496 e il 1531 tra francesi e spagnoli

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Recentemente ho portato alla luce una pergamena del 1528 da cui risultavano feudatari i vecchi feudatari di Vico i Bulgarello,mentre dai cedolari avrebbero dovuto essere i Caracciolo. Il sottoscritto aveva già intuito che essendo un periodo di instabilità e di guerra tra francesi e spagnoli ,molti feudatari pur risultando intestatarii dei propri feudi non ne usufruivano dell’effettivo possesso. Infatti la storia ci conferma quanto esposto.
Da Pasquale Ognissanti  nel suo libro " l’Università sipontina nel 400 apprendiamo che durante il regno di Federico I (re di Napoli 1496-1501) i francesi e gli spagnoli si erano segretamente divisi il regno di Napoli,ma negli anni successivi il conflitto tra essi si inasprì ancora di più..
Vediamo qual’era il quadro storico nel 1502 attraverso la pubblicazione dello storico Angel Cannelas Lopez spagnolo. pubblicazione scritta integralmente in spagnolo.
I francesi nel luglio del 1502 avevano preso con la forza Monte Sant’angelo e Manfredonia e le avevano saccheggiate.
Carpino, e Cagnano che in primo momento erano con gli spagnoli tramite il feudatario Mormile erano passati con il nuovo feudatario Joan Baptista de La Marra ai francesi che si erano ribellati agli spagnoli.
Analoga sorte era toccata a Sannicandro dapprima con il feudatario Antonio Piccolo fedele agli spagnoli,con Jean Baptista de La Marra era passato ai francesi.
Ettore Bulgarello aveva Vico e probabilmente la sua famiglia, dal 1496 non lo avevano mai lasciato, solo dopo l’indulto del  28/4/1530 con cui si proclamavano i ribelli esclusi da ogni provvedimento di clemenza nel 1531 I Caracciolo riebbero il feudo di Vico. Morello de Riccardo  che teneva Rodi era pure ribelle era passato ai francesi.
Per quando riguarda Joan de sangro che tiene la terra di Joya(Noia,oggi Noicattaro?) in terra di Bari,con il castello e il beneplacito di vostra altezza ,questo gentiluomo napoletano nel tempo in cui venni all’impresa del regno di Napoli,partì da Napoli e venne in Ischitella terra sua in capitanata ,e alla rottura della guerra con i francesi  alzò le bandiere di vostra altezza contro i francesi e fece buon servizio ,e per questo fu preso lo stesso insieme alla moglie e ai suoi figli e di loro furono saccheggiate tutte le loro robe ;fu poi ricattato di duemila ducati dai francesi  e dopo ha continuamente servito a sue spese e merita alcuna remunerazione per aver esposto tutte le sue facoltà in servizio di vostra altezza e rende ducati 300.

Giuseppe Laganella


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