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PD Sannicandro/ Ancora una volta la gestione dei rifiuti a San Nicandro Garganico fa parlare di sé

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Questa volta a causa degli avvisi di pagamento a saldo della TARI 2014, la nuova tassa sui rifiuti solidi urbani.

Al sindaco, che arranca in tutti i modi per difendere l’indifendibile, diciamo basta. E’ giunto il momento, dopo un anno e mezzo di non-amministrazione, di assumersi le proprie responsabilità con coscienza e ravvedersi finché si è in tempo.
La storia del dissesto e dei dettami del Ministero, a cui indebitamente si scaricano colpe, non regge in alcun modo, men che meno sulla TARI. Infatti, l’art. 251 del TUEL (D.Lgs. n. 267/2000) impone agli enti dissestati di deliberare, per imposte e tasse locali, le aliquote e le tariffe di base nella misura massima consentita, ad eccezione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Per essa infatti, si impone soltanto di "applicare misure tariffarie che assicurino complessivamente la copertura integrale dei costi di gestione del servizio" (comma 1). Inoltre, "resta fermo il potere dell’ente dissestato di deliberare, secondo le competenze, le modalità, i termini ed i limiti stabiliti dalle disposizioni vigenti, le maggiorazioni, riduzioni, graduazioni ed agevolazioni previste" (comma 4).
Cari cittadini, il sindaco e la sua amministrazione, dunque, dovrebbero raccontarcela tutta. Dovrebbero dirci che la prima cosa che andava fatta all’indomani della loro elezione, cioè rimettere ordine sui tributi e assicurare che pagassero tutti, in modo giusto ed equo, per pagare meno, dopo un anno e mezzo dev’essere ancora avviata. Dovrebbero dirci che il costo del servizio di smaltimento dei rifiuti (più di 2 milioni di euro all’anno) è eccessivo, per un servizio scadente. E ciò, nonostante tutti i cittadini si stiano impegnando moltissimo nella differenziata e con buoni risultati. Né ci è dato sapere, a distanza di un oltre anno, quanto ricava il Comune dalla differenziata. In merito ai costi, ricordiamo a titolo di esempio che tra il 2007 e il 2011 l’Amministrazione Squeo ha dimostrato di saper gestire il servizio con 1 milione e 600 mila euro, coprendo l’intero costo, quindi, già molto prima che fosse dichiarato il dissesto: la città era molto più pulita e gli operatori ecologici retribuiti con puntualità e trattati con decoro.
Così, capita che oggi sulla TARI non si sa ancora chi deve pagare cosa; arrivano avvisi di pagamento che mettono in confusione i contribuenti. Quelli che pagano sono costretti a pagare di più, per coprire i costi di un servizio esoso e fallimentare e così pure, per mera superficialità, sono state eliminate le agevolazioni per le persone che vivono da sole o che hanno case occupate solo nei mesi estivi.
Nessuna azione concreta, infine, è stata avviata per rendere il servizio più efficiente, nonostante le continue missive, interrogazioni, segnalazioni e pubbliche denunce, nostre e dei cittadini.
Un’Amministrazione comunale dovrebbe essere l’anima, il cuore di una città. Dovrebbe saper guardare alle esigenze e ai problemi dei cittadini trovando soluzioni. Quando manca la capacità di prendere le giuste decisioni, quando manca la politica, quando le tariffe si calcolano con i simulatori, resta solo la legge dei numeri e dei bilanci, che pensa soltanto a far quadrare i conti, senza guardare in faccia a nessuno.                                     

La Segreteria
PD Sannicandro


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