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Regionali/ L’assessore Di Gioia annuncia la sua candidatura

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Conferma la sua presenza nelle liste di Emiliano.

 

Mentre a Bari il presidente della Regione, Nichi Vendola annunciava il ritiro dalle primarie, certificando la rottura profonda con il segretario regionale del Pd e candidato alle primarie, Michele Emiliano; a Foggia, nelle stesse ore, l’assessore regionale al Bilancio, Leo Di Gioia confermava la sua candidatura alle regionali annunciando la sua presenza nelle liste di Emiliano. Il tour foggiano del Sindaco di Puglia, ieri sera ha fatto tappa anche nella sede di Capitanata civica, il movimento dell’assessore Di Gioia. Accanto ad Emiliano, con alle spalle un grande manifesto, sulla “Puglia che inizia dalla Capitanata”, Di Gioia, il consigliere regionale Cecchino Damone, Rosario Cusmai, attuale vicepresidente della Provincia.

Con loro anche qualche esponente dell’Udc, il cui accordo ha fatto da detonatore tra Emiliano e Vendola. “Proseguo un percorso avviato due anni con l’amico Damone, una scelta anche dolorosa. Ovvero mettere l’appartenenza di partito in secondo piano rispetto alle opprtunità che derivano, ad esempio dalla mia presenza nella giunta regionale, per il mio territorio – ha spiegato ieri sera Di Gioia – Il mio ruolo sarà quello di chi racconterà a Emiliano, nella prossima legislatura, quello che di buono ho visto fare a Vendola, almeno negli ultimi due anni. Guardando con una certa obiettività agli anni del suo mandato. Valori da tramandare a chi sarà il prossimo presidente”. Insomma una sorta di Vendola #staisereno, che bisognerà vedere se nelle prossime ore il presidente della Regione gradirà. Poi la conferma della sua candidatura: “Sarò candidato alle regionali in continuità con quel progetto che mi ha visto candidato al Comune di Foggia con tanti che non si riconoscevano nei partiti. E per questo chiederò asilo alla lista del candidato presidente – ha spiegato Di Gioia – Il corso naturale di questi cinque anni di chi ha comunque e sempre alla Regione pesato che l’impegno fosse per il territorio e non la devozione ad un partito ed un padrone che nel caso nostro era a Lecce” Un chiaro riferimento a Raffaele Fitto, quando Di Gioia era nel Pdl partito con il quale fu eletto alla Regione, per la prima volta, cinque anni fa. 


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