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Basket Serie C/ Bisanum Viaggi Vieste – Adria Bari 72 – 71

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All’Omnisport si riparte dopo la bruciante sconfitta di Manfredonia: due punti mancati che potevano mettere la Bisanum nell’invidiabile ruolo di lepre del campionato. Poco male. L’occasione per ripartire e per cancellare il secondo passaggio a vuoto del campionato è offerto dalla visita dell’Adria Bari, squadra forte e talentuosa che può contare su un quintetto di giocatori extracategoria e appaiata in classifica ai ragazzi di Desantis.Il match, seppur tanto atteso, tarda a partire. Nel senso letterale del termine.

I giocatori dell’Adria Bari, durante il riscaldamento, hanno la percezione che uno dei canestri sia più basso di quanto prescritto dal regolamento. A seguito di misurazioni tempestive, ma di fortuna, il responso: uno dei due canestri (quello lato spogliatoio, per intenderci) è effettivamente
più basso di un paio di centimetri rispetto all’altro. Una differenza impercettibile che induce gli arbitri, dopo consultazione telefonica con i vertici del settore arbitrale, a far giocare normalmente il match. Decisamente contraria a questa soluzione sembrano i vertici della squadra ospite, che temporeggiano non poco, adducendo tra le proprie motivazioni una palese irregolarità che andrebbe ad inficiare la regolarità del match. Il buon senso (e la folla sugli spalti) direbbe che, in fondo, il canestro “incriminato” toccherebbe alle squadre un tempo per parte, ma la situazione surreale sembra tardare a sbloccarsi. Fino a quando, dopo mezz’ora dall’inizio programmato, gli arbitri rompono gli indugi e invitano le squadre a scendere in campo per la palla a due. Sollievo sulle tribune e anche il quintetto ospite sembra felice di
scendere finalmente in campo. Prima dell’inizio del match c’è però il doveroso minuto di raccoglimento per la scomparsa tragica di Elia Del Duca, un concittadino la cui tragica scomparsa in un tragico incidente ha addolorato tutta la cittadinanza e in particolare l’ambiente della Sunshine. Purtroppo il secondo momento di lutto per l’Omnisport in sole due settimane dopo quello, altrettanto straziante per Mario Nardella, ucciso nel corso di una rapina.Nonostante l’emozione e la seccatura della lunga attesa, la Bisanum entra in campo in modalità All Star Game e gioca con una ferocia sportiva e un’efficacia mai vista prima, piazzando un parziale di 12-0 e costringendo il coach avversario a chiamare timeout dopo pochi minuti. Albanese, il più talentuoso dei suoi, rompe l’incantesimo, ma Vieste oggi è tanta roba. Mirando e Sirena si abbandonano ad un crudele tiro a segno da tre e anche Monacis partecipa alla festa risultando impeccabile dalla lunetta. Neal comincia a fare spettacolo e tutta la squadra tira con percentuali bulgare. Probabilmente i migliori 10 minuti di basket visti all’Omnisport: Adria Bari
annichilita e punteggio sul 27-11 alla fine del primo quarto.Il secondo quarto comincia come era iniziato, con Neal, Sirena e Mirando a fare i re Magi in anticipo, donando al pubblico velocità,
precisione e temperamento. Niente regali per Bari che fatica a capire cosa sta
succedendo sotto il proprio canestro. Anche Guede si concede allo spettacolo
deliziando la platea con un canestro rovesciato in appoggio e il punteggio
lievita. Bari a questo punto ritrova l’orgoglio ei tiri dalla distanza e
comincia a risalire la china. Non che basti a ristabilire un contatto con
Vieste, ma almeno la partita comincia ad avere un senso. Il quarto finisce con
un gioco da 4 punti di Angelilli e con il tabellone che dice 49-31. La Bisanum,
che ha sfiorato anche i trenta punti di vantaggio, ha tirato negli ultimi
minuti i remi in barca. Calo fisiologico visto il livello stratosferico della
prestazione di squadra.Al ritorno dall’intervallo lungo le cose in campo cambiano
radicalmente: gli ospiti sono reattivi e cominciano a colpire chirurgicamente
da tre punti. Approfittando del calo di tensione  e di qualche soluzione forzata da parte del
quintetto di casa, gli ospiti riescono a rosicchiare in maniera inesorabile il
gap. Il palazzetto, in apprensione, assiste alla rimonta barese e quando
Maietta mette il canestro del meno otto, la paura che alla Bisanum sia venuto
il braccino diventa tangibile. Il peggio deve ancora venire. Albanese e De
Bellis (non c’è nessuno nelle fila ospiti che non abbia un tiro pregevole)
fanno cose di gran classe e alla fine del quarto (accolto come una liberazione)
non si può assistere che sconcertati a quanto dice il tabellone: 65-61. Solo
quattro punti di differenza e una partita che sembrava chiusa a chiave che si
riapre. Tutto da rifare.L’ultimo quarto comincia con Bari che sbaglia (una rarità
negli ultimi minuti) e Mirando che mette un canestro praticamente dagli
spogliatoi. L’inizio della riscossa? Neanche a pensarci. Grande adrenalina. Si
gioca gomito a gomito e punto su punto. Ambruoso, Ciocca e De Bellis
confezionano il meno 2 e il timore che l’inerzia della gara sia cambiata. Il
match, spettacolare nei primi tre quarti, si fa di lotta: si sbaglia, si
soffre, non si segna. Ciò che sembra inevitabile avviene a 33” della fine:
Guede manda sulla lunetta De Bellis che fa 2/2 e impatta il match. La palla che
Neal ha tra le mani a mezzo minuto dalla fine pesa tonnellate, ma il folletto
americano fa il suo dovere, temporeggia e costringe gli ospiti al fallo che lo
manda ai liberi. Dei due tiri solo uno viene trasformato. Vantaggio di un punto
e palla a Bari con una manciata di secondi da giocare. Ma la fortuna stavolta è
dalla parte di Desantis e soci: a Bari viene fischiata infrazione di passi. Gli
ospiti non ci stanno e anche se ci sarebbero tre secondi e spiccioli da giocare
(per tentare il fallo immediato e sperare poi nel tiro della disperazione)
lasciano scorrere gli ultimi decimi senza giocarsela. Finisce così, 72-71, il
match più strano e paradossale di giornata, tra la liberatoria esultanza del
pubblico viestano.Mai due punti arrivarono in maniera più contorta e sofferta,
ma sono i due punti che mantengono Vieste a soli due punti di distanza dalle
capolista Cerignola e Altamura. E domenica all’Omnisport arriva la Diamond
Foggia, che occupa con la Bisanum la seconda piazza del torneo: il big match di
giornata al quale nessun tifoso può mancare. Per niente al mondo.

 

Tabellini Bisanum Viaggi Vieste: Mirando 14; Neal 30; Sirena 13;
Williams 4; Guede 9; Monacis 2; Castriotta, Vecera; Lauriola; Pietrafesa n.e.


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