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Tari Vieste: “solo un maldestro tentativo di bassa speculazione politica”

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La convocazione del  Consiglio Comunale, richiesta dai consiglieri di opposizione Spina Diana, Clemente, De Vita e Montecalvo , con argomento all’ordine del giorno le tariffe  “ Tari”, a nostro avviso  è l’ennesimo maldestro tentativo di bassa speculazione politica che offende l’intelligenza e la dignità dei cittadini onesti della nostra città. La delibera del Consiglio Comunale di approvazione delle tariffe  Tari risale al 03/09/ 2014, che ha ottenuto il solo voto contrario dei rappresentanti del PD in seno al Consiglio Comunale e l’astensione del gruppo dei quattro “MOSCHETTIERI” di cui sopra, che tradotto in gergo politico, l’astensione equivale ad un quasi voto favorevole. Da registrare quindi nessuna indignazione, nessuna battaglia di iniquità e nessuna volontà di petizione popolare contro.
La spiegazione  di tale mesto comportamento nella sede Istituzionale è da ascrivere solo e soltanto alla presa coscienza dei suddetti  “CROCIATI” che il provvedimento “TARI” con i suoi parametri e tariffe altro non è che un Decreto Legge del Governo Italiano e quindi legge dello Stato che detta ai Comuni  italiani, compreso il nostro, il sistema di applicabilità della tassa sui rifiuti lasciando loro la sola facoltà di agire sul minimo o sul massimo delle tariffe. Giova evidenziare a tale proposito che l’Amministrazione Comunale di Vieste ha scelto per tutte le categorie di contribuenti il coefficiente minimo delle tariffe.

Certo  comprensibile è il disagio dei cittadini viestani che è accomunato a tutti i cittadini italiani, in quanto precedentemente il calcolo della “Tarsu” avveniva solo sui metri quadri delle abitazioni, il nuovo sistema di calcolo oltre alla tariffa al mq. uguale per tutti, si estende anche al numero dei componenti il nucleo famigliare si spiega così l’aumento delle cartelle delle famiglie più numerose e non certo un capriccio discriminatorio dell’ Amministrazione Comunale.
Altro dato di becera speculazione,  da parte di qualche sciacallo, che si affanna quotidianamente a pubblicare delle comparazioni e dei numeri, assemblati in qualche pizzeria, le cui inattendibilità provano  solo le sue frustrazioni, è la percentuale delle fasce di contribuzione assegnate  nella misura del 55%  domestiche ed il 45%  produttive non domestiche . Questi dati sono la risultante degli studi fatti  dagli uffici competenti del Comune ed approvati dalla commissione preposta il cui presidente risponde al nome di Clemente Mauro.

Ci scusiamo se siamo stati un po’ lunghi ,molto inusuale nella comunicazione, ma la verità ha bisogno delle spiegazioni tali da essere onesti con se stessi ma principalmente verso i cittadini.

Gli Amici di Forza Silvio – Vieste –


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