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Comitato Viestano – Revisione Tariffe Tari/ Richiesta di revisione delle tariffe

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Riceviamo e pubblichiamo

 

AL SIG. SINDACO

AI SIG.RI CONSIGLIERI COMUNALI

DEL COMUNE DI VIESTE

SEDE

Oggetto: Presentazione petizione popolare e contestuale richiesta di revisione delle tariffe tari stabilite per le utenze domestiche. – Comitato Viestano – Revisione Tariffe Tari.

La sottoscritta Rinaldi Mattia nata a Desio (Mb) il 26.09.1978 e residente in Vieste (Foggia) al Corso Tripoli n 105, nella qualità di portavoce del Comitato di con in oggetto richiamato, con la presente espone quanto segue:

premesso

–    che l’Amministrazione Comunale di Vieste, con deliberazione di Giunta Municipale n. 121 del 31.07.2014, ha approvato la proposta di Piano Economico Finanziario e la determinazione delle tariffe Tari per l’anno 2014;
–    che con successiva deliberazione di Consiglio Comunale n. 21 del 03.09.2014, il  sopra riferito Piano Economico finanziario e la conseguente determinazione delle tariffe tari, sono state definitivamente approvate;
–    che dette tariffe, così come determinate, hanno, di fatto, prodotto un notevole aumento in relazione alle previgenti tariffe tarsu, con maggior aggravio di spesa a discapito delle utenze domestiche, con particolare riferimento, alle famiglie numerose che posseggono una abitazione con una superficie ridotta;
–    che rispetto alle utenze non domestiche, nessuna riduzione, agevolazione o/e esenzione è stata stabilita per le utenze domestiche;
–    che la ripartizione della  produzione dei rifiuti, in uno alla divisione dei costi, del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, attribuito alle due diverse categorie, risultano distribuite in un modo molto approssimativo, non documentato e non legato a criteri di stima oggettivi e condivisibili;

considerato

–    che nella ripartizione della produzione dei rifiuti, con particolare riferimento a quelli rivenienti dal flusso turistico, è stata completamente ignorata la c.d. produzione “indiretta”, ossia, quella legata alla presenza del turista, infatti, nella produzione dei rifiuti imputabili agli stessi, devono  distinguersi due differenti modalità:
–    1) diretta, ovvero, quella relativa alla produzione propria del turista, il quale, in quanto soggetto attivo, durante il periodo di vacanza, produce rifiuti con le “stesse modalità” di un residente, attraverso la struttura ricettiva in cui risiede (albergo, campeggio,ecc.);
–    2) indiretta, ovvero, quella relativa alla produzione connessa alla mera presenza del turista, a cui si devono associare tutti i costi imputabili agli incrementi delle attività di pulizia, lavaggio, raccolta e smaltimento dei rifiuti nel territorio; (basti pensare alle numerose iniziative, organizzate durante la stagione estiva, promosse dalla pubblica amministrazione o da soggetti privati, che comportano inevitabilmente “straordinarie” attività di spazzamento strade, lavaggio piazze, marciapiedi, ecc..      In aggiunta, a quanto appena riferito, si consideri anche le c.d. “attività manutentive”, quali, spiagge, lungomari, fontane, ecc.;

considerato altresì

–    che la nostra città risulta essere al primo posto, in termini di presenze turistiche ufficiali e stimate, nella Regione Puglia, pertanto, la c.d. produzione indiretta, di fatto, assume un ruolo decisivo, basti pensare alle “modifiche“ che il territorio e la città sviluppa per far fronte o per prepararsi alla presenza del turista;

–    che, per quanto sopra, la c.d. produzione indiretta riveste un ruolo importante, se non prevalente, nella produzione dei rifiuti rivenienti da flussi turistici, basti pensare, ad esempio, alle intercettazioni di rifiuti nei bar o nei negozi nel periodo estivo rispetto alla produzione delle stesse utenze commerciali nel periodo invernale, oppure, al vero e proprio stravolgimento del servizio di raccolta e conferimento dei rifiuti durante la stagione estiva;

–    che è pacifico la netta riduzione dei costi del servizio nel periodo invernale, in quanto “limitato” al solo centro urbano, viceversa, nel periodo estivo viene espletato e garantito in tutto il territorio comunale, dalla località di  “Pugnochiuso” fino a “Sfinalicchio”, comprendendo una distanza di ben oltre 40 km, con un significativo aumento di mezzi, personale dipendente, consumi e tragitti per il conferimento dei rifiuti in discarica, eseguiti anche più volte al giorno;

–    che questi notevoli incrementi dei costi, come sopra appena specificati, devono essere quantificati e non possono essere imputabili alle utenze domestiche;

–    che, tra l’altro, nel tener conto della  stima  della produzione di rifiuti connesse alle presenze turistiche, diretta e indiretta, si deve parimenti stimare la produzione dei rifiuti degli addetti alle utenze non domestiche, lavoratori dipendenti e non, che nel periodo lavorativo “producono rifiuti” nei posti di lavoro.

Per quanto sopra premesso e considerato, la sottoscritta nella qualità di portavoce  dello scrivente Comitato cittadino, chiede:

1)    la revisione delle tariffe tari con lo scopo di ridurre al minimo lo scompenso delle stesse, tra la parte domestica e la parte produttiva della città, con l’obbiettivo di preservare e “tutelare” i nuclei famigliari;
2)    il ponderato utilizzo dei coefficienti previsti dalla legge, con l’obbiettivo di assolvere al principio normativo “più produci, più inquini, più paghi”; 
3)    l’ opportuna e necessaria previsione di riduzioni, agevolazioni e/o esenzioni, così come stabilite per le utenze non domestiche, con specifico riferimento: alle famiglie numerose; alle famiglie che posseggono una abitazione con una superficie minore; agli anziani che percepiscono pensioni minime; alle famiglie nelle quali risiedono soggetti diversamente abili; a disoccupati e a soggetti con comprovate ridotte capacità di reddito; alle famiglie che dimostrino, con autocertificazione resa ai sensi di legge, che alcuni componenti del proprio nucleo famigliare per motivi di lavoro, studio e/o altro, non vivono nella abitazione di residenza;
4)    una equa, documentata ed  oggettiva ripartizione della produzione dei rifiuti e dei relativi costi della raccolta e smaltimento dei rifiuti, da attribuirsi alle utenze domestiche ed a quelle non domestiche, realizzata attraverso uno studio specifico che consideri i “flussi in uscita” della popolazione residente, i reali costi diretti e soprattutto indiretti dei “flussi turistici” ed una stima attendibile della produzione dei rifiuti ascrivibile alle attività produttive aperte durante il periodo invernale;
5)    una significativa ed incisiva lotta alla evasione ed alla elusione fiscale dei tributi comunali, che se condotta seriamente comporterebbe risparmi per tutti;
6)    l’attivazione di ogni utile procedura per la riscossione coatta degli importi a ruolo già accertati e non riscossi dall’Ente Comunale;
7)    una forte riduzione dei costi del servizio, allo stato, decisamente più alta, rispetto ai cittadini residenti in altri comuni omogenei, della stessa Regione Puglia.

Infine, consapevoli di rappresentare il disagio espresso da oltre 800 concittadini, si conferma la nostra partecipazione all’incontro, già in precedenza fissato,  previsto nella giornata odierna, presso la residenza municipale.

Vieste li  09.12.14                                                                                             In fede
                                                                                                                   Mattia Rinaldi

Allega:

n. 65 fogli recanti n. 801 firme di cittadini viestani raccolte, in poche ore, nella sola giornata di domenica 30 novembre 2014.

n. 1 fotocopia del documento identità della sottoscritta

Con espressa riserva, ove fosse necessario, di farsi rappresentare nelle sedi opportune, da specifiche organizzazioni di “tutela dei diritti dei cittadini”.

Distinti ossequi

Vieste lì 09.12.14                                                                                               In fede
                                                                                                                     Mattia Rinadli
 


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