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No TRIV/ Gli studenti del Fazzini-Giuliani di Vieste: “MO BASTA!

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La protesta martedì mattina. Riceviamo e pubblichiamo.

 

Arriva dai giovani studenti delle scuole superiori di Vieste, un NO deciso ad alcuni articoli del Decreto Sblocca Italia del Governo Renzi, ed in particolare all’articolo n.38, che in sostanza snellisce, facilità e velocizza il ricorso ad attività di ricerca petrolifera nei nostri mari, escludendo le Regioni da ogni possibilità di diniego, eliminando l’obbligo da parte delle aziende petrolifere, di dotarsi di una VAS (valutazione ambientale strategica) e derogando al Ministero e non alle Regioni la VIA (valutazione impatto ambientale ordinaria).
Tutto questo per dare a Multinazionali, per lo più straniere, la possibilità di svolgere, attraverso la concessione (quindi una sorta di cessione) di immense aree marine come mai accaduto prima, attività petrolifere pericolosissime per il nostro ecosistema, che come la storia recente ci ha insegnato (vedi Basilicata) non porta benefici economici al territorio, anzi ne compromette il valore ambientale, con le relative ricadute negative sull’economia turistica ed agricola ed implica seri rischi per la salute dei cittadini.
Il moto di orgoglio sviluppatosi a Vieste, da parte degli studenti, è esemplare e vale la pena annoverarlo fra le poche notizie positive che giungono nella nostra Città.
 Ho provato a chiedere "perché a Vieste?" a Matteo Parisi, rappresentante di Istituto del polivalente Fazzini-Giuliani, il quale ha così risposto:
"la nostra protesta, che avrà luogo la mattina di martedì 16 dicembre, è solo una delle tante che si stanno organizzando in Puglia e nell’intero Sud Italia, segue quella del 4 dicembre, svoltasi a Potenza e quella del 14 che si svolgerà a Santa Maria di Leuca nel Salento. Noi studenti riteniamo che Vieste capitale del Turismo balneare in Puglia, essendo prima per presenze (la Regione Puglia ne stima quasi 4.000.000 all’anno), debba essere anche la prima a battersi contro questo decreto. La posta in gioco è troppo alta, si tratta del nostro FUTURO, il futuro della nostra economia, della nostra saluta, della nostra terra.
Stanno svendendo l’Adriatico, un mare "chiuso" poco profondo e come tale molto vulnerabile dal punto di vista ambientale, se poi pensiamo che il problema non ci riguarda, perché le trivellazioni avverranno a qualche miglio da Noi, ci sbagliamo di grosso! Noi giovani non ci faremo da parte, pensiamo che l’unica strada da seguire sia quella di un futuro eco sostenibile e ci batteremo contro gli speculatori".
Bene Matteo, ma quale è l’obiettivo che avete individuato con questa manifestazione?
"Il nostro obiettivo è innanzitutto sensibilizzare la gente su questo tema, perché di
solito ci si accorge della cosa sola a disastro avvenuto e poi chiederemo al Sindaco di Vieste di farsi nostro portavoce, per invitare la Regione ad impugnare il decreto davanti alla Corte Costituzionale, dato che non rispetta il vigente Titolo V della Costituzione".
A quanto sembra gli studenti hanno le idee chiare e possiamo essere orgogliosi di questa loro iniziativa. Sostenerli e condividere con loro questa battaglia credo proprio  sia doveroso, come ha già fatto l’Associazione Sentimento Meridiano di Vieste.
 Martedì mattina dobbiamo esserci anche Noi.

Mauro Scarano

 

 

 

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