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Attivisti di Vieste del M5S: TARI, la nostra soluzione per risparmiare

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Ci sarebbe da criticare duramente tutti coloro i quali stanno girando vorticosamente attorno a questa vicenda per acciuffare qualche voto, ma per fare la differenza, noi proponiamo, come sempre, le soluzioni.

 

La nostra soluzione si chiama TARIFFAZIONE PUNTUALE.
E’ un sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti chiamato ‘Tariffazione puntuale’ che trova
fondamento nel principio imposto dalla UE con le Direttive comunitarie 2006/12/CE e
2008/98/CE, richiamato dall’art. 652 della Legge n. 147/2013 istitutiva della TARI, secondo
cui ‘Chi inquina paga’.

In tutti i Comuni di Italia l’applicazione della Tariffazione puntuale ha portato vantaggi
economici sia ai cittadini, sia al Comune, che all’azienda gestore del servizio.

Come funziona:
Il servizio è necessariamente ‘Porta a Porta’, ma possono prevedersi punti di raccolta che
non sostituiscono comunque il servizio ‘porta a porta’.
Ogni utenza domestica viene dotata dal Comune o dall’azienda gestore del servizio di
sacchetti standard (tipo 20 litri o più) muniti di codice a barre.
Ogni utenza non domestica viene dotata dal Comune o dall’azienda gestore del servizio di
bidoni o mastelli muniti di trasponder (microchip).

Il codice a barre ed il codice contenuto nel transponder vengono registrati sul computer
presente nell’abitacolo del veicolo dell’azienda di gestione mediante il sistema di lettura con
pistole a raggi infrarossi (tipo quelle dei supermercati), che è collegato al PC centrale
dell’azienda di gestione.

Ciò che viene registrato con la pistola a raggi è lo scarico del sacchetto o del bidone per una
quantità di rifiuti pari alla capacità volumetrica del sacchetto e del bidone (es. se il sacchetto
di 20 l viene riempito e consegnato per 10 l, la pistola a raggi legge 20 l).
Ogni scarico viene addebitato sul ‘conto rifiuti’ di ogni utenza costituendo ciò che
effettivamente andremo a pagare.

Infatti, la tariffa puntuale si compone di:

1) una parte fissa ossia il n. complessivo annuale OBBLIGATORIO di scarichi che il
nucleo familiare sostiene (es. per un nucleo familiare composto da 1 persona si
possono prevedere 8 scarichi annuali obbligatori) che serve per pagare i costi fissi di
gestione del servizio rifiuti;

2) una parte variabile ossia il n. complessivo annuale FACOLTATIVO di scarichi che il
nucleo familiare potrebbe sostenere (es. oltre gli 8 scarichi, il nucleo familiare
composto da 1 persona potrebbe effettuare altri scarichi o potrebbe non effettuarli e
questo nucleo pagherà in base al n. di scarichi che deciderà di fare in concreto)

3) agevolazioni e riduzioni per i vari motivi che il Comune potrà decidere con apposita
delibera.

Che cosa si conferisce?
Nei sacchetti e nei bidoni in dotazione conferiamo i rifiuti indifferenziati, il più delle volte
sono i rifiuti secchi non appartenenti alle categorie carta/plastica/vetro, perchè per i rifiuti
umidi il Comune deve incentivare l’adozione del sistema di Compostaggio, che comporta
l’applicazione di riduzioni fino al 30% sulla tariffa puntuale.

Ma in considerazione dell’economia locale, potremmo indifferenziare gli scarti di cibo cotto
e non di quello crudo (es. scarti di verdura e frutta).

A questo proposito, vale la pena evidenziare che per tutte quelle attività commerciali e non
che producono esclusivamente materiali riciclabili al 100%, costoro dovrebbero partecipare
al pagamento della sola parte fissa; diciamo ‘dovrebbero’ poiché i materiali riciclabili al
100% dovrebbero diventare un profitto per il Comune e quindi questi soggetti sarebbero
apportatori di un beneficio economico per il Comune.

Ciò in quanto l’azienda di gestione vendendo i nostri materiali riciclabili consegue un
guadagno che potrebbe essere ‘girato a norma di legge’ al Comune e costituire un’entrata
vera e propria per noi contribuenti, che ovviamente ne beneficeremmo.

Con l’appliazione di questo sistema, ogni utenza domestica e non domestica sarebbe spinta a
riciclare, soprattutto se riciclare (conferendo il materiale da riciclo presso un punto di
raccolta) significa guadagnare nell’immediato un buono spesa, un ticket a scomputo sulla
TARI, ecc.

E’ evidente, peraltro, che ne guadagnerebbe anche il decoro urbano, posto che
scomparirebbero i bidoni sporchi e maleodoranti per dare spazio a bidoni per la raccolta di
carta/plastica/vetro.

Sarebbe un risparmio economico, come illustrato, ma anche una bellissima vetrina pulita per
noi residenti e per i nostri ospiti stagionali.
L’effetto potrebbe essere anche l’innalzamento del target turistico, chissà… noi crediamo
proprio di si.

Il nostro scopo è rendere inesistenti i rifiuti perchè la verità è che i rifiuti sono una risorsa,
basta saperla sfruttare.

Non ci credete? Consultate questo link: http://www.comunivirtuosi.org/index.php?
option=com_k2&view=item&id=2434:tariffa-puntuale-i-risultati-italiani-e-europeipresentati-
al-convegno-di-capannori&Itemid=629

Il Comune di Capannori (45.000 abitanti) fa l’82% di differenziata grazie alla tariffa
puntuale.

PS: Vorrei evidenziare che la Legge n. 147 del 2013 all’articolo 656 recita: “La TARI e’
dovuta nella misura massima del 20 per cento della tariffa, in caso di mancato svolgimento
del servizio di gestione dei rifiuti, ovvero di effettuazione dello stesso in grave violazione
della disciplina di riferimento, nonche’ di interruzione del servizio per motivi sindacali o
per imprevedibili impedimenti organizzativi che abbiano determinato una situazione
riconosciuta dall’autorita’ sanitaria di danno o pericolo di danno alle persone o
all’ambiente”.

Dobbiamo commentare?

Avv. Mariateresa Bevilacqua

Attivista di Vieste del Movimento Cinque Stelle


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