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Vico/ Apre nuovo “ Cinema Paris.”

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Torna a volare il mito dell’Araba Fenice nel cielo plumbeo di Vico del Gargano, in un inverno molto avaro di buone novelle. Risorge dalle ceneri del cinema Razionale e si posa sulle arcate in legno che coprono e modellano il nuovo Cinema Paris.  Una bella storia, finalmente, per raccontare un atto di coraggio e di speranza della famiglia Parisi, noti nel settore alimentari, che restituisce alla comunità vichese un luogo, rinnovato e attrezzato, di aggregazione, tempo libero e cultura.
Vico del Gargano ha avuto un lungo e fecondo rapporto con il cinema. La storia parte da lontano, da quell’aggiustatore di biciclette, Nicola Razionale, che negli ultimi giorni della Seconda Guerra Mondiale, con drappelli di soldati inglesi e americani della ottava e sesta armata sparsi nella Piana di Calenella, iniziò a proiettare i primi films, autorizzato di volta in volta dal Comando militare di liberazione dopo aver visionato la pellicola e oscurato ogni riferimento al periodo fascista.
Negli anni cinquanta realizza l’ampia sala di via San Filippo Neri, dove sono state proiettate migliaia di pellicole sino a qualche anno fa, dopo essere passato prima nelle mani del figlio Lillino, poi in quelle del nipote Nicolino, quando si decise la chiusura e a nulla valsero i tentativi di rianimarlo.
Verso la fine degli anni cinquanta Razionale si confronta con un temibile concorrente: Carlino Scelsi, simpatico e stimato personaggio, una lunga permanenza a Parigi, amico di tutti, che dopo un lungo lavoro di piccone e cesello adattò un locale in via dott. Mastromatteo, confinante con il palazzo della Bella, per realizzare il suo sogno: il “Cinema Teatro Gargano”. Inizia fra le due sale una cortese guerra di sconti e di scelte cinematografiche che raggiunge l’apice con l’offrire ben tre pellicole al costo di una. Persino la comunità vichese si divide in due: da una parte quelli di Razionale, dall’altra quelli di Scelsi. Da una parte i films d’azione, quelli dell’epopea americana con giacche blu e pellerossa, dall’altra i films sentimentali, quelli con Giacomo Rondinella e Maria Fiore che facevano piangere, fazzoletto in mano, le nostre mamme e nonne. Questa guerra gentile si conclude alla fine degli anni sessanta, inizio settanta, dopo una serie di tentativi gestionali ballerini, chiude il Cinema Teatro Gargano.
La via al cinema di Vico del Gargano si arricchisce di una nuova iniziativa pubblica nel 2008: sbarca nell’Auditorium comunale “Raffaele Lanzetta” per caparbia iniziativa di Peppe Aguiari, consigliere comunale delegato dell’Amministrazione Damiani. Con la collaborazione di Ferdinando Cicolella, i volontari Giacche Verdi e Stefano Cilenti, il paese torna a vivere un momento di vivace attenzione e partecipazione. S’incontra gente proveniente da Rodi Garganico, Ischitella, Peschici, Carpino. Gruppi di ragazze e ragazzi, famiglie, sostano nei bar, pizzerie, paninoteche, fino a tarda ora. La proiezione de “ I Vicerè “ di Roberto Faenza apre questa nuova esperienza. Poi, problemi sorti per rispetto di norme, sicurezza e di ordine amministrativo, portano alla interruzione di questo originale e breve tentativo.
La nuova struttura, ricavata sul volume del vecchio cinema Razionale in via San Filippo Neri,  è stata realizzata su tre livelli: al piano terra accoglie il pubblico un ampio bar e music bar. Al centro la moderna sala proiezioni, può ospitare 200 spettatori, munita delle ultime tecnologie audio-video per films digitali. Un pratico proscenio per spettacoli teatrali completa le caratteristiche della sala rossa. Al secondo piano è stato realizzato un ristorante-pizzeria.
La prima è prevista per il giorno 25 dicembre, scelta non a caso, sotto la gestione del titolare Mino Parisi.

Michele Angelicchio


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