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Abusi edilizi/ La Regione attiva poteri sostitutivi per mancate demolizioni

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Sei sono i casi ricadenti nei Comuni di Cagnano Varano (2), Mattinata (2), Peschici e Vieste.

 

La giunta regionale pugliese ha approvato, il 23 dicembre, una delibera che attiva i poteri sostitutivi nei confronti di Amministrazioni comunali che non provvedono all’esecuzione delle ordinanze di demolizione. La delibera, proposta dall’assessore alla Qualità del territorio, Angela Barbanente, si inserisce nell’ambito della strategia organica di contrasto all’abusivismo edilizio in attuazione della Legge Regionale n. 15/2012 per la prevenzione e repressione fenomeno.

La strategia – è detto in una nota della Regione – comprende il monitoraggio dell’abusivismo edilizio, la collaborazione con le procure della Repubblica, l’erogazione di finanziamenti ai comuni per le demolizioni, e mira a superare alcune persistenti criticità del fenomeno, legate – fra l’altro – alla percezione diffusa di impunità da parte dei responsabili degli abusi, alle note difficoltà dei Comuni ad eseguire le demolizioni in danno, alla carenza di risorse da anticipare.

Tra gli abusi definitivamente accertati e sanzionati dai Comuni con ordinanze di demolizione ancora non eseguite, sono stati selezionati i casi ricadenti nei Comuni di Cagnano Varano, Mattinata, Peschici e Vieste. Si tratta di opere edilizie in aree sottoposte a vincolo paesaggistico e idrogeo­logico incluse nella pe­rimetrazione del Parco Nazionale del Gargano, realizzate in assenza di titolo edilizio e senza le necessarie autorizzazioni paesaggistiche e ambientali. A Cagnano Varano nel mirino sia la realizzazione di piano terra di mq 174 circa con annesso porticato di mq 61, pozzo artesiano e scalinata di accesso al solaio, sia la realizzazione di un immobile di mq 169 circa tipo capannone. A Mattinata saranno abbattuti un fabbricato di mq 71 circa con annessa veranda e 3 manufatti in muratura (mq 37 circa, mq 2 circa, mq15 circa) con un piazzale pavimentato e recinzione metal­lica. A Peschici ruspe su un manufatto di mq 100 circa. A Vieste via un manufatto ad un piano di mq 170 circa, un manufatto a tre piani di mq 114 + 90+60circa, un manufatto a due piani di mq 24 + 8 circa e un gazebo di mq 25 circa, nonché sono previsti inter­venti di ristrutturazione. La Regione segnala che «alle richieste di informazioni e alle diffide formulate dal Servizio Urbanistica regionale, circa l’at­tività amministrativa finalizzata all’esecu­zione delle ordinanze di demolizione, non è stato dato alcun riscontro da parte dei Co­muni interessati».


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