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Dal 2015 arriva l’infermiere “specialista”: previste 6 aree di competenza

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A gennaio 2015 arrivano gli infermieri “specialisti”: «Sei aree di competenza e un cambio di rotta per la professione e l’assistenza benedette dalla legge di stabilità 2015. Uno snodo importante per la professione e un’occasione per cambiare il volto dell’assistenza». Lo spiega Annalisa Silvestro, presidente del’Ipasvi, la Federazione nazionale collegi infermieri. «Cure primarie e servizi territoriali-distrettuali (l’infermiere di famiglia), area intensiva e dell’emergenza-urgenza, area medica, chirurgica, neonatologica e pediatrica, salute mentale e dipendenze: eccole le aree – aggiunge Silvestro – per lo sviluppo delle competenze specialistiche degli infermieri previste nella legge di stabilità».

La manovra 2015 prevede – ferme restando le competenze dei laureati in medicina e chirurgia (atti complessi e specialistici di prevenzione, diagnosi, cura e terapia) – che un accordo Stato-Regioni definisca i ruoli, le competenze, le relazioni professionali e le responsabilità individuali e di equipe su compiti, funzioni e obiettivi delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, tecniche della riabilitazione e della prevenzione, anche attraverso percorsi formativi complementari. «Naturalmente senza oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica», precisa Silvestro.


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