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ASL Foggia/ L’elenco di tutte le criticità targato Damone

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Il consigliere Francesco Damone ha presentato una interrogazione con la quale espone tutte le criticità del settore sanitario nella Asl di Foggia. Si tratta, così lo definisce lo stesso consigliere “dell’alfabeto delle criticità dell’ASL Provinciale di Foggia. Ecco il testo: Premesso che il sottoscritto è consapevole che la presente interrogazione procurerà risentimenti, attacchi personali e critiche dietrologiche; che il sottoscritto è altresì cosciente della responsabilità delle funzioni istituzionali connaturate al ruolo di Consigliere Regionale eletto nella provincia di Foggia e che – alla fine di un percorso – è necessario svolgere verifiche e bilanci; che, come noto, la sanità è un settore primario nel bilancio delle regioni ed è un tema che appassiona il sottoscritto, in quanto incide sulle situazioni di debolezza e necessità umana; che ritengo ineludibile, alla luce di quanto sopra e preso atto dell’attuale stato della sanità in Provincia di Foggia, chiedere al Presidente della Giunta Regionale ed all’Assessore alla Sanità come mai i controlli della gestione complessiva sono così inefficaci rispetto alle molteplici lamentele dei cittadini utenti e come mai si è inteso derogare al principio che ha visto l’avvicendamento di tutti i Direttori Generali delle altre Aziende Sanitarie delle altre province, prevedendo una specie di “interregno” che non può che comportare ulteriori storture, disagi e debolezze rispetto ad una “governance” già tanto criticata; Tanto premesso, il sottoscritto consigliere regionale Interroga Le SS.LL per conoscere se
1.    È necessario ed opportuno, a pochi giorni dalla scadenza del mandato ed in una situazione atipica quale quella in essere, pubblicare un bando per affittare locali di 4500 mq complessivi da utilizzare per la collocazione di uffici, oggi presenti a Piazza della Libertà di proprietà dell’ASL? Come mai questa urgenza e quali sono i motivi economici e gestionali a base di tale scelta? Vi è una visione complessiva della situazione patrimoniale dell’ente? Sono stati verificati i differenti modelli negoziali rispetto alla sostenibilità dell’operazione?
2.    In un momento storico in cui talvolta mancano farmaci essenziali (antibiotici, addirittura!), è necessario ed opportuno spendere soldi per affitti e mattoni e lasciare i presidi territoriali privi di medicine e materiale sanitario per le prestazioni agli utenti?
3.    E’ necessario ed opportuno consentire a funzionari e dipendenti dell’ASL, aspiranti candidati alle regionali, di utilizzare istituzioni sanitarie per la ricerca del consenso?
4.    E’ necessario ed opportuno creare una cooperativa collegata alla Sanità Service per assumere personale, aggirando, probabilmente, in questo modo le pregnanti norme in materia di assunzioni? Con quali criteri vengono effettuati i colloqui e da chi? Quali garanzie di trasparenza ci sono in questo che precede un appuntamento elettorale regionale molto atteso?
5.    E’ necessario ed opportuno visitare presidi e personale per comunicare candidature a soggetti con ruoli dirigenziali nell’ASL?
6.    È necessario ed opportuno spendere milioni per lavori negli ospedali ormai dichiarati chiusi a Torremaggiore e San Marco, ormai privi di una programmazione regionale dell’utilizzo?
7.    E’ necessario ed opportuno costruire a Tremiti con pochi utenti, tranne nel periodo estivo, sparsi su tre isolette, un poliambulatorio ove esiste già il punto di primo intervento, la guardia medica, il 118 e l’elisoccorso che funziona a meraviglia?
8.    E’ necessario ed opportuno costruire un secondo poliambulatorio ad Accadia mentre quello esistente viene utilizzato al 50%?
9.    E’ necessario ed opportuno continuare a registrare ritardi per il pagamento delle fatture, costrette a compiere tragitti assurdi in ordine alla registrazione, alla istruzione e alla liquidazione? Chi controlla la rispondenza delle fatture alle forniture di materiali? Ci sono protocolli che consentono una equità di trattamento tra i fornitori?
10.    E’ necessario ed opportuno stipulare le convenzioni relative ai tetti di spesa alla fine dell’anno, invece che all’inizio? E’ normale alzare e abbassare i tetti in corso d’opera, compromettendo la possibilità di programmazione delle strutture private? Di chi è la colpa? Il ritardo comporterà danni all’azienda per le eventuali conseguenti controversie giudiziarie?
11.    E’ possibile conoscere quanto spende l’ASL per tutti gli immobili affittati in tutta la provincia e nel capoluogo?
12.    E’ necessario ed opportuno cambiare tutti i direttori generali della Puglia, tranne quello di Foggia? Quali saranno le conseguenze sull’operatività dell’azienda? E’ stata valutata l’incidenza del fatto che trattasi di una dirigenza che ormai è in via di scadenza e non è rinnovabile per limite d’età?
13.    E’ possibile conoscere quali sono i criteri con i quali il comitato di controllo di gestione della dirigenza emette un giudizio dell’intera attività?
14.    La politica deve dare ascolto alla voce di cittadini che quotidianamente lamentano disservizi o seguire atti e documenti redatti dalla scrivania?
15.    E’ necessario ed opportuno progettare ed eseguire lavori nei locali sotterranei di Piazza della Libertà, acquistare apparecchi da allocare nei locali ristrutturati ed oggi non più rispondenti alle norme di legge con apparecchi nuovi abbandonati?
16.    La commissione ha mai visitato presidi e corsie per verificare lo stato di carenza di medici, infermieri, agenti tecnici?
17.    C’è mai stato un confronto sulla razionalizzazione del personale?
18.    E’ possibile che una Direzione disattenda le disposizioni dell’assessore alla sanità di procedere solo con attività ordinarie in vista delle elezioni?
19.    E’ possibile istituire la neuroradiologia a San Severo nel nuovo Ospedale, senza alcuna attenzione all’arredamento da mettere a disposizione dei cittadini utenti?
20.    E’ possibile tenere chiuso il garage dell’Ospedale di San Severo (completato da anni) con gravi danni e disservizi?
21.    E’ lecito lasciare il 118 senza un minimo di medicinali e presidi assistenziali, costringendo i medici ad impegnarsi sul piano personale per rendere servizio ai cittadini?
22.    E’ lecito tenere apparecchi radiologici ormai abbandonati a Via della Libertà, mentre il reparto di Rx dell’Ospedale di San Severo ne ha estremo bisogno?
23.    E’ lecito istituire la neuroradiologia e RX nell’Ospedale nuovo di San Severo e poi leggere i referti nel vecchio ospedale, con tempi lunghissimi per percorrere un corridoio lungo centinaia di metri?
24.    Perché non sono in rete questi servizi?
25.    Perché non ci sono computer e stampanti che dialogano tra loro abbattendo attese, tempi e costi?
26.    Queste carenze quanti ricoveri inutili registrano?
Accanto a cose positive, come emerge da quanto sopra, vi sono macroscopiche carenze da colmare: la politica deve invertire la tendenza per riacquistare credibilità e forza, per cui la Giunta Regionale ha il dovere di effettuare nomine qualificate, imponendo, ameno mensilmente, che le Direzioni Generali, confrontandosi con le conferenze dei Sindaci, forniscano una relazione delle loro attività espletate nel periodo, indicando le azioni da intraprendere. E’ tempo di scegliere uomini e donne che sappiano andare oltre il governo della “scrivania”, confrontandosi quotidianamente con la realtà concreta, con il quotidiano, che è fatto di persone che soffrono, di strutture spesso inadeguate, di attese angosciose, di tempi lunghi per prestazioni specialistiche, di carenze funzionali ingiustificabili.


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